La misura dell’invisibile: che cos’è la fantasia?
Questo video raccoglie frammenti provenienti da due momenti pubblici dedicati alla ricerca fantasiologica: la lectio presentata al Festival Capitomboli di Andria e l’incontro svolto presso Spazio Corsaro a Chia. In entrambi i casi si tratta di interventi pensati come momenti di esplorazione e condivisione, nei quali la fantasia viene analizzata come fenomeno misurabile e sperimentale attraverso strumenti di carattere scientifico, umanistico, ludico e artistico.
Durante gli incontri ho raccontato alcuni aspetti tecnico-scientifici della fantasia, cercando di mostrare come ciò che normalmente viene percepito come qualcosa di impalpabile o indefinito possa invece essere indagato attraverso metodi, strutture e processi riconoscibili. La fantasia, in questa prospettiva, è un insieme di dinamiche cognitive, linguistiche e simboliche che possono essere osservate, messe in relazione e persino misurate nei loro effetti.
Accanto alla riflessione teorica, gli incontri hanno incluso miei giochi fantasiologici, cioè dispositivi progettati per stimolare e osservare il funzionamento della fantasia in contesti concreti. Questi giochi sono stati ideati appositamente per i luoghi e per le situazioni in cui gli incontri si sono svolti, trasformando il contesto geografico, culturale e simbolico in materia di esplorazione. Nel caso della lectio ad Andria, i giochi hanno preso come punto di riferimento Castel del Monte; a Spazio Corsaro, a Chia, mi sono concentrato sulla Torre di Chia. Il video raccoglie momenti che trasmettono l’atmosfera di ricerca e di sperimentazione condivisa che ha caratterizzato entrambe le occasioni.
“La misura dell’invisibile” diventa così una domanda aperta: come possiamo osservare la fantasia mentre agisce?
