«La fantasia, che nel linguaggio comune appare come una figura vaporosa, merita di essere osservata con la stessa attenzione con cui si studia un antico manoscritto o un aeroplanino di carta.»
Mi chiamo Massimo Gerardo Carrese. Sono un fantasiologo e mi occupo di fantasiologia. Vivo in provincia di Caserta. Dal 2001 studio gli aspetti scientifici e umanistici, ludici e artistici della fantasia, dell’immaginazione e della creatività, analizzandone forme, funzioni e applicazioni nella vita quotidiana e nelle diverse discipline. Saggista, scrittore, patafisico, musicista, anagrammista, documentarista e poeta, progetto e realizzo giochi fantasiologici site specific di natura linguistica, numerica e artistica. Ho ideato il Festival Fantasiologico, la casa editrice Ngurzu Edizioni, il Panassurdismo e il format delle Spasseggiate Fantasiologiche.
Con laboratori, consulenze, formazioni e attività divulgative collaboro con scuole, università, associazioni, enti pubblici e privati, librerie e comunità. La mia attività si rivolge a insegnanti, studenti, ricercatori, professionisti e curiosi di ogni età che vogliono esplorare e applicare fantasia, immaginazione e creatività come strumenti di conoscenza, gioco e innovazione.

Massimo Gerardo Carrese

Massimo Gerardo Carrese, “fantasiologo” di professione e grande osservatore degli aspetti scientifici, umanistici, ludici e artistici dell’immaginazione e della creatività (2024).

Il fantasiologo Massimo Gerardo Carrese illustra le sue riflessioni e ricerche sull’immaginazione, passando in rassegna diversi temi che spaziano dall’etimologia alla filosofia, dalla poesia, letteratura e gioco alla psicologia, linguistica, scienza, arte e musica (2009).

Il fantasiologo è uno scienziato dell’informe (2025).

Carrese si dedica a tempo pieno alla fantasia, ne studia gli aspetti storici, letterari, scientifici, ludici, artistici (Corriere del Mezzogiorno, 2011).

M. G. C. si definisce fantasiologo, ovvero studioso di storie e caratteristiche della fantasia e dell’immaginazione (2015).
Dal 2001 sono un fantasiologo. È il mio lavoro a tempo pieno: sono uno studioso delle qualità tecnico-scientifiche della fantasia, dell’immaginazione e della creatività. Tre facoltà umane che esploro nei loro snodi scientifici, artistici, linguistici, storici e ludici, all’interno di un’indagine sistematica che riconosco nella fantasiologia.
Svolgo attività di ricerca indipendente nell’ambito della fantasiologia, studiando la fantasia, l’immaginazione e la creatività non come generiche virtù, ma come strumenti concreti per conoscere, comprendere, innovare, trasformare, educare, costruire. Le analizzo in chiave interdisciplinare, mettendole in relazione con la scienza, la filosofia, l’arte, la pedagogia, il linguaggio e il gioco, e osservandole nei contesti quotidiani e professionali.
Parlare di fantasia, così come di immaginazione e di creatività, richiede studio, metodo e rigore (visita questa pagina per approfondire).
Porto la fantasiologia in scuole, università, carceri, aziende, fondazioni, festival: in ognuno di questi contesti non propongo format preconfezionati, ma progetti modellati sulle specificità dei luoghi, dei linguaggi e delle persone coinvolte.
Ogni percorso di fantasiologia – che sia un incontro, una formazione o un laboratorio – è site-specific, studiato con attenzione, per osservare la fantasia, l’immaginazione e la creatività da angolazioni precise e tecniche, per rompere automatismi e aprire nuove direzioni di pensiero e azione.
Dal 2006 realizzo corsi, laboratori, percorsi formativi e consulenze strategiche, tutti centrati sulla fantasiologia. I miei interventi si fondano su studi sistematici e, soprattutto, sull’uso di strumenti originali: progetto giochi fantasiologici di natura numerica, linguistica e artistica. Attraverso questi giochi, esploro concretamente il funzionamento della fantasia, dell’immaginazione e della creatività: dai giochi fantasiologici, infatti, emergono elementi tecnici e qualità scientifiche, umanistiche, ludiche e artistiche che definiscono e caratterizzano la fantasia, l’immaginazione e la creatività. Questi aspetti vengono poi messi in relazione con un territorio specifico o con particolari tematiche.
Le mie attività si rivolgono a tutti: bambini, adolescenti, adulti e anziani. In particolare, coinvolgono scuole di ogni ordine e grado e diversi contesti sociali, ma si estendono anche a università e altri enti, sia pubblici sia privati.
Nel 2015 l’Enciclopedia Treccani Online ha inserito il termine “fantasiologo” in una scheda di neologismi riferita al mio lavoro.
Le mie ricerche e attività sulla fantasiologia sono pubblicate in Il Saggiatore, Il Sole 24 Ore, RAI Documentari, RAI Radio 3, La Repubblica, déclic, La Domenica de Il Sole 24 Ore, ANSA, Sky TG24, e altri (visita le pagine “pubblicazioni” e “rassegna stampa“).
Come fantasiologo ho collaborato con enti pubblici e privati, tra cui Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, Città della Scienza, Cripta del Peccato Originale, Mann Museo Archeologico di Napoli e Colosseo, Università degli Studi di Napoli Federico II, Museo Tattile Statale Omero (sez. Design), Festival della Filosofia in Magna Grecia, INDIRE, Erasmus, Scuola Viva, CONI, Université de Pau et des Pays de l’Adour, Teatro Madre Ostuni, Consiglio Europeo Sviluppo Umano, M.O.O.N. – Museo Officina Oggetti Narranti, e altri.
Dal 2017 dirigo il Festival Fantasiologico, dedicato all’incontro tra studiosi, artisti e ricercatori che si confrontano sui processi di creazione. Dal 2006 curo Ngurzu Edizioni, ho dato vita al Panassurdismo e organizzo Spasseggiate Fantasiologiche.
Gioco con il linguaggio (principalmente come anagrammista, con lo pseudonimo Algernon in ambito enigmistico), adotto parole, realizzo documentari sulla fantasiologia (visita anche la pagina “video“), suono, disegno, creo poesie algoritmiche e mi piace fotografare.
Nel 2024 sono stato nominato Patafisico dal CollAge de ‘Pataphysique e da anni sono amico del gruppo Oplepo Opificio di Letteratura Potenziale. Nel tempo ho ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui un encomio dalla Casa Circondariale di Poggioreale per un percorso di fantasiologia condotto con detenuti, che considero il più significativo e motivo di particolare orgoglio.
Sono nato a Thun, in Svizzera, nel 1978. Vivo in provincia di Caserta.



MASSIMO GERARDO CARRESE (Thun, 1978) is a fantasiologist and scholar of fantasiology. He is also a pataphysicist, anagrammatist, and musician, and creates games involving numbers, language, and art. Since 2001, he has been studying the scientific, humanistic, recreational, and artistic aspects of imagination, imagery, and creativity. He is the artistic director of the Fantasiologic Festival, an event which brings together scholars, artists, writers, mathematicians and performers to explore themes related to creativity. He runs fantasiologic workshops in schools, universities and other social settings.
