
M. G. C. [Massimo Gerardo Carrese, ndr] sponsorizza un tipico nome da esperto e studioso (grazie al suffisso -logo, di antichissima e grecissima origine), che lo riguarda direttamente. M. G. C. si definisce fantasiologo, ovvero «studioso di storie e caratteristiche della fantasia e dell’immaginazione». Va detto che il nome è bello. […] Poiché l’attività del fantasiologo mette in campo l’idea del gioco e, in particolare, del gioco linguistico, ci sentiamo di sostenere che il nome e l’attività rappresentano uno spiraglio divertente e intelligente in tempi di loquele e di azioni spesso funeste. […]
Enciclopedia Treccani Online, scheda di Silverio Novelli

Massimo Gerardo Carrese, Corso di fantasiologia, Vergato (BO), 2025
Ma esattamente un fantasiologo che cosa fa, che lavoro fa? Il fantasiologo studia la fantasia, l’immaginazione e la creatività da un punto di vista tecnico-scientifico. È un ricercatore indipendente. (Radio Capital, 20 settembre 2025)
“Massimo Gerardo Carrese, fantasiologo di professione, un mestiere che sembra inventato, e invece è scelto.” (14 aprile 2025)

Massimo Gerardo Carrese, Fantasticazioni, Calvi Risorta (CE) 2015
Fantasiologo?
Di mestiere sono un fantasiologo. Il fantasiologo studia la fantasia, l’immaginazione e la creatività da un punto di vista tecnico-scientifico. Dal 2001 mi occupo di queste facoltà come ricercatore indipendente, nell’ambito della fantasiologia.
“Fantasiologo” è un termine già esistente, documentato almeno dal 1987: lo usò Gianni Guadalupi in un’intervista su Panorama, in un’accezione legata alla sua esperienza personale. Nel 2001 ho ripreso quella parola e le ho dato una direzione diversa, trasformandola in una professione.
Non esistono percorsi prestabiliti per diventare fantasiologo. È una ricerca personale che si costruisce nel tempo: attraversando più saperi, studiando i testi, lavorando sul campo, dialogando con esperti di discipline diverse. Richiede studio continuo, coraggio e una certa disposizione all’inquietudine: il desiderio di scuotere le cose per vedere come sono fatte e per ricavarne dell’altro.
Cosa studia il fantasiologo?
La fantasiologia è un campo interdisciplinare che analizza la fantasia, l’immaginazione e la creatività da più punti di vista: scientifico, umanistico, artistico e ludico.
Queste tre facoltà non sono sinonimi, né semplici strumenti di evasione. Al contrario, permettono di comprendere meglio la realtà: interpretarla, formarla e trasformarla. È importante distinguerle anche dalla fantasticheria, non meno necessaria ma diversa: è il territorio del sogno a occhi aperti, dell’evasione dalla realtà. Fantasia, immaginazione e creatività appartengono a un’altra dimensione, quella del pensiero che forma e agisce sul reale.
Su questi temi si improvvisa molto. Eppure esiste una lunga tradizione di studi, che attraversa filosofia, scienza, arte, psicologia, matematica e linguistica, e che risale fino all’antichità. È questa tradizione a mostrarci che queste facoltà hanno caratteristiche specifiche e che si perde molto quando le si definisce in modo generico o arbitrario.
La fantasia, in particolare, non è un volo astratto, come spesso si dice. È uno strumento di conoscenza che permette di creare connessioni anche distanti, esplorare possibilità concrete e costruire soluzioni solo apparentemente impossibili. È una facoltà che tiene insieme visione e struttura, e che può essere studiata, allenata e applicata.
Lavoro orientandomi su sette parole chiave: percezione, associazione, immaginazione, fantasia, fantasticheria, creatività e realtà. Le studio, le metto in relazione, le esploro attraverso strumenti diversi: la scrittura, i laboratori, la musica, il gioco.
Cosa fa il fantasiologo?
· Organizzo laboratori su fantasia, immaginazione e creatività, in base al contesto e al pubblico.
· Promuovo incontri e conferenze per esplorare questi temi in modo accessibile e con sguardo interdisciplinare.
· Conduco percorsi di formazione per professionisti in ambito educativo, culturale e aziendale.
· Progetto spasseggiate fantasiologiche e giochi fantasiologici (linguistici, numerici e artistici) per esplorare in modo pratico i meccanismi delle facoltà oggetto dei miei studi e delle mie ricerche.
· Curo il Festival Fantasiologico, un appuntamento aperto a chiunque voglia approfondire queste facoltà.
· Pubblico libri e articoli che uniscono la ricerca teorica alle applicazioni concrete.
Conduco ogni attività con contenuti inediti, progettati su misura per lo specifico contesto e per il pubblico presente. Il mio percorso e l’impatto delle mie attività sono documentati in una rassegna stampa online aggiornata dal 2006.
Per chi lavora il fantasiologo?
Lavoro con persone di tutte le età, italiane e straniere, e in contesti molto diversi:
- Scuole e università: laboratori e percorsi formativi per studenti di ogni età e livello
- Insegnanti e formatori: corsi di formazione professionale sulla fantasiologia e le sue applicazioni
- Istituzioni culturali: biblioteche, musei, fondazioni, librerie: incontri, eventi e progetti su misura
- Contesti speciali: carceri e ospedali, con un approccio adattato al contesto
- Il pubblico generale: chiunque sia curioso: attraverso il festival, i libri e gli incontri aperti
Contatti
Se vuoi organizzare un incontro, un laboratorio o un corso, scrivimi.
Massimo Gerardo Carrese. “Uno stato di cose. Sulla fantasia”, 2024

Massimo Gerardo Carrese, Spasseggiata fantasiologica. Villa Santa Croce, 14 settembre 2025. Randonnée Reale Borbonica
Fantasiologo è una parola che già esisteva nella lingua italiana ma, da 23 anni a questa parte, ho deciso di declinarla come figura di studioso. In pratica si tratta di uno studioso che analizza gli aspetti scientifici, umanistici, ludici e artistici di tre facoltà che sono, appunto, la fantasia, l’immaginazione e la creatività. Il fantasiologo studia, quindi, gli aspetti tecnici della fantasia e lo fa nell’ambito della fantasiologia, anche questa è una parola che esiste da moltissimi anni, più precisamente dal 1760. Cerco di diffondere questa mia passione da anni nelle scuole, università, carceri e ospedali, in qualsiasi contesto sociale, specialmente quello educativo.
Massimo Gerardo Carrese, U24 Noise, 2024

Massimo Gerardo Carrese, Fantasia e immaginazione, Teano (CE), 2015
Come si diventa fantasiologhi? “Dalla curiosità e dall’inquietudine personale, dal desiderio di scuotere le cose per vedere come sono fatte e per ricavarne dell’altro, scoprendo il possibile”.
Massimo Gerardo Carrese per “La Repubblica”, 2019

Massimo Gerardo Carrese, Che cos’è la fantasia?, libreria Che Storia, Caserta 2021

Svirgolo, incontri divulgativi di fantasiologia di Massimo Gerardo Carrese, Campania giugno-luglio 2021
