2026
FANTASIOLOGIA: incontri – formazioni – presentazioni – laboratori – reading

CALENDARIO INCONTRI
sabato 16 MAGGIO
CAIAZZO (Caserta)
Inaugurazione della mostra itinerante “Kermesse Sannita” e presentazione del testo L’infinito (h)a otto lettere di Massimo Gerardo Carrese, incluso nel catalogo della mostra.
“Cosa avvista la fantasia degli artisti della Kermesse Sannita là dove lo sguardo ordinario smette di cercare? Cosa fa la loro fantasia quando scelgono di sostare dentro una cosa invece di lasciarla scorrere? Cosa affiora nelle loro opere quando la fantasia scava oltre la prima lettura?“

venerdì 24 APRILE

Intervista su SpuntiSunti, déclic edizioni
TofuNarrazioni: “Con Massimo Gerardo Carrese, scrittore e fantasiologo, parleremo del suo SpuntiSunti, edito da @declic_edizioni, e di come il quotidiano possa diventare straordinario cambiando il nostro punto di vista, di fantasia e umorismo.”
Qui per ascoltare l’intervista
dall’8 APRILE all’8 MAGGIO

METAPONTO, MIGLIONICO, MATERA, VELIA,
VALLO DELLA LUCANIA, SIRACUSA, RAGUSA, NOTO, ORTIGIA
La fantasia non è solo un’astrazione. È una facoltà anche pratica, un fare concreto. Da anni, nei laboratori di fantasiologia del Festival della Filosofia in Magna Grecia, con centinaia di ragazzi e ragazze che arrivano dalle scuole superiori di tutta Italia, lavoriamo sulla phantasía antica come una forza viva che ci aiuta a far apparire nella mente ciò che non c’è fuori, a giocare con il “fare finta”, a dare corpo a un pensiero. I grandi temi della filosofia affrontati nel corso del festival ci orientano dentro questa pratica della phantasía, per spostarci, per mettere alla prova il modo in cui ci guardiamo, il mondo che guardiamo. Li attraversiamo facendo riflessioni, confronti con “la macchina” e, soprattutto, con giochi fantasiologici (linguistici, numerici, artistici), progettati ogni volta in relazione ai luoghi che visitiamo e ai temi che incontriamo.
In Basilicata cerchiamo l’Uno. Mettiamo in relazione oggetti, parole, idee. L’unità emerge poco alla volta, da connessioni che prima non vedevamo. Ma fino a che punto unire significa anche perdere differenze? L’unità esclude davvero tutte le pluralità? In Campania interroghiamo Dike. Un’idea deve reggere, avere un equilibrio, trovare la sua giusta proporzione. Ma quando è giusta? E per chi? Quando un’idea funziona davvero e quando è solo un equilibrio che convince, ma non regge? In Sicilia esploriamo Amore e Odio. Accostiamo elementi che si attraggono, poi li tagliamo, li distinguiamo, li rendiamo irriducibili. Scopriamo la tensione: da una parte c’è ciò che unisce, dall’altra c’è ciò che separa. Come si muovono la fantasia, l’immaginazione e la creatività dentro questa tensione?
sabato 7 MARZO

ROCCAROMANA (CASERTA)
Parto da Il grande libro della fantasia non come testo da raccontare ma come strumento operativo. Il primo passo è entrare nella differenza tra fantasia, immaginazione, creatività. Confonderli significa perdere strumenti. Poi sperimentiamo con giochi fantasiologici, progettati per l’occasione, cosa significhi attivare questi strumenti. L’obiettivo non è produrre idee brillanti né celebrare l’ispirazione, ma capire come si costruisce un pensiero, cosa accade in noi e fuori di noi quando usiamo con competenza la fantasia, l’immaginazione, la creatività.
da martedì 24 a venerdì 27 FEBBRAIO
International training course

SALERNO
Association MAREA, Via Davide Galdi, 10
with Massimo Gerardo Carrese (Fantasiology & Artificial Intelligence)
and Luca Puglisi (Navigating latent space)
“Fantasiology and Artificial Intelligence is a two-day intensive training program that explores the key differences and creative tensions between human imagination, imagery, and creativity, and generative artificial intelligence. Based on the fantasiological framework developed by Massimo Gerardo Carrese (www.fantasiologo.com), the course approaches imagination, imagery, and creativity not as vague or mystical abilities, nor AI as an enigmatic form of intelligence, but as processes that can be observed, described, discussed, and understood from scientific, humanistic, ludic, and artistic perspectives.
The program combines theoretical insights with practical application, focusing on how humans create meaning, images, ideas, and symbolic structures, and how artificial intelligence systems generate similar-looking outputs through different internal mechanisms. Fantasiology offers an interdisciplinary perspective on imagination, inventiveness, imagery, creativity, memory, and symbolic thinking, helping participants recognize and practice distinctions that are often blurred in everyday conversations, especially when discussing AI creativity.
Through specially designed hands-on exercises (linguistic, numerical, artistic) created by Carrese for this program, participants work in small groups to actively explore and experiment with how imaginative thinking works in practice and how to organize ideas, build projects, and concepts, and navigate complex systems. The activities encourage flexible thinking, problem-solving, breaking habitual patterns, and looking at situations from multiple points of view. Rather than teaching how to use AI tools, this two-day training course helps participants develop a clearer, more conscious way of thinking with and against artificial systems through both conceptual frameworks and direct experiential work.”
venerdì 13 FEBBRAIO

PERUGIA
“La fantasia la perdiamo da adulti perché crediamo che sia solo dei bambini” (Massimo Gerardo Carrese, Radio Marte, 27 maggio 2025)
“Non è vero che la fantasia serve solo a sognare. Serve, piuttosto, a pensare in modo diverso. A rompere la narrazione unica delle cose. A vedere quello che ancora non c’è. E quindi a renderlo possibile. La fantasia non è evasione. È ricerca e costruzione di alternative. È il contrario dell’ovvio. Perché scegliere di immaginare e di ‘fantasiare’ è già una forma di disobbedienza a ciò che ci vuole prevedibili, identici, funzionali.” (Massimo Gerardo Carrese, 14 aprile 2025)
Massimo Gerardo Carrese gira l’Italia suscitando curiosità, [coinvolge] i partecipanti, chiamati a verificare con dimostrazioni pratiche e giochi alfanumerici le contraddizioni, le bizzarrie, le potenzialità della fantasia e dei suoi mondi paralleli. (“La Repubblica”, Laura Laurenzi, 2012)
