
Nel volume di Gaetano Cantone c’è anche un mio contributo fantasiologico, intitolato Il prompt è la mutazione. Oltre la parola, dentro il processo. Tutto è partito da una domanda, rivolta a diversi sistemi di intelligenza artificiale: qual è l’anagramma della parola «mutazione»? Una sola parola italiana, di senso compiuto. Le risposte sono state sorprendenti: tanto quelle ottenute nell’agosto 2025, quando l’articolo fu scritto, quanto quelle raccolte in data odierna, che hanno restituito risultati altrettanto interessanti.
Da qui prende forma la riflessione: la mutazione non sta soltanto nel risultato finale, ma anche in ciò che accade durante la ricerca.
Le risposte delle IA non arrivano già pronte: prendono corpo attraverso tentativi, correzioni, prese di posizione, ripensamenti, allucinazioni/confabulazioni, citazioni di fonti, errori di calcolo. E cambiano nel tempo, così come cambia il loro sviluppo a seconda di come procede la conversazione. Anche chi domanda cambia: si parte cercando un anagramma e si finisce per chiedersi che cosa si possa davvero dedurre da una risposta intorno alla parola e al significato della mutazione.
Qui per i dettagli della presentazione e orari: https://www.labtv.net/cultura/eventi/2026/10/26/benevento-il-4-novembre-la-presentazione-del-libro-della-mutazione-di-gaetano-cantone/
