francodrillo pataFAsico
Il «francodrillo pataFAsico» è un gioco artistico e linguistico in formato francobollo. Prende le mosse da un animale immaginario (il coccodrillo) e da una serie di slittamenti tra musica, linguaggio, intelligenza artificiale e fantasiologia. Il titolo è già un’interferenza: contiene una nota musicale, evoca l’afasia e le alterazioni del linguaggio, richiama un celebre coccodrillo canterino che nessuno sa come FA e si lascia attraversare dallo spirito della ‘patafisica. Ci sono altri riferimenti, ma il mio gioco è un invito a scoprirli, interpretarli o inventarne di nuovi. Non è un caso se nella «chiave giduglia» non compaiono note-coccodrillo: questa assenza può essere letta come una rottura. (MGC)
Progettazione gioco: ideazione testuale e generazione con l’IA e con la mia app fantasiologica «Museo delle Allucinazioni», con successive stratificazioni, collage digitali e ritocchi manuali.


Immagine di copertina: Liana Zanfrisco.
Testi e immagini di: Tania Sofia Lorandi, Andrea G.G. Parasiliti, Luigi Michele Muffolo, Cecilia Guastaroba, Valter Unfer, Claudio Cominelli, Luna Cozan, Tanguy Lorange, Marco Maiocchi, Pietro Cordelli, Matteo Cacchiarelli, Luigi Serafini, Capitaine Lonchamps, Giuseppe Calandriello, Gabriele Bruzzolo, Grete Stern, Jacopo Bottino, Massimo Gerardo Carrese, Ulisse Nerini, André Stas, Paella?, Sandro Montalto, Odette Blavier, Andrea Garbin, Marc Décimo.
Il n. 18, tratta il “Coccodrillo Immaginario”.
Sì, un intero volume di indagini cartacee sul coccodrillo, su questo essere che considera la materia solida alla stregua di un trascurabile accidente. Ecco allora che le pagine di questo numero non cercano di misurare un corpo, ma rappresentano il diletto di esplorare le molteplici forme immaginarie di una magnifica illusione.
Questa nostra rivista si articola come un poliedrico omaggio: da un lato, accoglie una straordinaria messe di opere grafiche, disegni e indagini pittoriche (alcune delle quali celebrano l’essenza platonica del coccodrillo in quanto tale, nel generale). Altre, invece, si soffermano, nel particolare, dinanzi alla mole che fu Sua Magnificenza Gustave de Gaston, ultimo Vice Curatore del Collage de ’Pataphysique. Per non parlare dei saggi che scandagliano la figura del rettile nella letteratura (anche jarryana), nella numismatica (anche faustrollica) e, per il nostro giubilo speculativo, disamine sui paradossi e indugi su quei magnifici esemplari imbalsamati appesi ai soffitti – non ultimo quello di Alfred Jarry – che da secoli sfidano la gravità. Insomma un numero assolutamente unico e da non perdere. (T.S.Lorandi)
