Che mi sono svegliato e poi questo e quello e che facevo la colazione che guardavo le montagne intorno e pensavo oggi è trentuno e poi l’ho detto ad alta voce oggi è trentuno e allora ho detto dentro di me trentuno agosto e ho detto che bello, dentro, ho detto che bello perché a me l’estate mi toglie tutto, anche i vestiti, e allora che il caffè, le parole, le lettere, che mi sono disperato quando da “oggi è trentuno” che è uscito l’anagramma “ottener giugno” che mi sono disperato che ho pensato no, ricomincia tutto, no, l’estate, la cosa che mi toglie tutto e mi sono disperato ma però poi mi sono ricordato che giugno non ha trentuno giorni ma trenta giorni a novembre con e che quello che avevo fatto prima che non è l’unico anagramma possibile e che allora era la fine di agosto oggi che dentro c’è giugno che posso ottener giugno con l’anagramma e allora dici tutto ricomincia ma no perché giugno non ha trentuno giorni e mi sono tranquillizzato e che guardavo le montagne e non ci ho pensato più se non adesso che scrivo e che mi è ritornata un po’ ma poi non ci penso più e ci metto un punto a questa cosa e che guardo il monte puntuto che è anagramma di metto un punto. punto.
