Uno diceva che c’è una cosa che mi sfugge e l’altro diceva ma non c’è niente da capire è così e basta e l’altro che diceva no no non può essere e l’altro chiedeva che cosa ti sfugge e l’altro diceva non lo so ma è una sensazione. Ti sfugge una sensazione, chiedeva, e l’altro sì, rispondeva. Che allora questa cosa in metropolitana al telefono, succedeva in metropolitana, al telefono cioè i due erano a guardare il telefono di uno dei due e facevano questa conversazione guardando il telefono e io accanto ma non vedevo lo schermo del telefono e poi dopo, uno dei due, dopo questo momento che guardavano il telefono e dicevano della cosa che sfuggiva, uno dei due ha detto da solo a sé stesso guardando a terra, o forse le scarpe sue, ha detto incredibile e l’altro chiedeva cosa è incredibile, e l’altro ha detto è incredibile tutto quanto. Poi l’altro ha detto che non ci capiva niente, e aveva il telefono in mano, e l’altro ha detto anche io, che continuava a guardarsi le scarpe. E io volevo dire anche io non ho capito niente. Ecco.
