Dalla pagina social di Ottotipi:
«Ed ecco le tre fotografie considerate le più evocative della Maratona Fotografica Stenopeica. Il lavoro è stato davvero difficile, considerata l’unicità delle 30 immagini irripetibili e cosi differenti tra loro. Non avendo dato ai giurati parametri a cui rispondere, ma solo le 30 immagini numerate anonime da osservare e a cui dare un punteggio da 1 a 5 ognuno di loro si è interrogato ed ha trovato un proprio criterio di scala .
Condividiamo un pezzo di “esposizione interiore” (come l’ha chiamata lui) Massimo Gerardo Carrese, uno dei giurati (nota: gli altri due giurati della Maratona Fotografica Stenopeica sono Dente e Francesco Capponi):
“…penso a quanto sia bello che una scelta di luce o di distanza possa trasformare, profondamente, un soggetto familiare in qualcosa che non avevo ancora visto; …il mio criterio interiore di valutazione si è basato soprattutto su questo e sulla (mia) sorpresa, sul (mio) spaesamento e sul (mio) disequilibrio-rapporto tra immagine e didascalia…”
Sguardo, intuizione e scatto delle tre immagini che hanno messo d’accordo tutti i giurati sono di
N. 16 Fabrizio Marcheselli:

N. 26 Ambra Zanin:

N.30 Federica Manifior:

A tutti GRAZIEEE!»
