

Sabato 16 maggio è stata inaugurata a Caiazzo (CE) la Kermesse Sannita – Triennale di Arte Contemporanea. Fino al 15 giugno 2026, il paese ospita la mostra all’interno del Chiostro di San Francesco, nella Cappella Egizi e nella sala espositiva di Palazzo Mazziotti.
L’iniziativa è promossa dall’APS Pro Loco Caiazzo con il patrocinio del Comune di Caiazzo e con la collaborazione di Erbagil.
Dopo i saluti della Presidente dell’APS Pro Loco Maria Grazia Fiore, che ha coordinato gli interventi, sono seguiti i saluti istituzionali del sindaco Stefano Giaquinto, del Presidente del Consiglio Comunale Antonella Civitella e del Sindaco di Guardia Sanframondi Raffaele Di Lonardo. Hanno relazionato la Responsabile della mostra Annalina Marotta, la Responsabile del Gruppo Guide Daniela Morelli, il fantasiologo Massimo Gerardo Carrese, l’artista Gaetano Cantone e lo scultore Ernesto Pengue.
Per l’occasione è stato pubblicato un catalogo della mostra (Vozza Editore, 2026) che contiene anche un mio saggio breve dal titolo “L’infinito (h)a otto lettere” dove racconto che la fantasia non è una fuga. Non è il contrario della realtà. Sta dentro le cose, ci lavora sopra, sotto, di lato, alle volte le muove appena. È un modo di guardare, di ascoltare, di toccare, di fermarsi un po’ di più, di non accontentarsi di quello che c’è. Un’attenzione, non una distrazione. Prova a capire se c’è dell’altro. Parto da qui: la realtà non è già data una volta per tutte. Si costituisce e si dissolve continuamente, e la fantasia è lo strumento con cui accade. Non è un dono raro, né un fatto straordinario.
Gli artisti della Kermesse Sannita (dieci artisti Cantone Gaetano, Ciaramella Mario, Falato Giacobbe, Lombardi Giovanni, Maffei Carmine Carlo, Mascia Mario, Migliozzi Nicola, Parrella Elio, Pengue Ernesto, Pescatore Angelo, più Gennaro Angelino, “ospite di casa”) fanno proprio questo lavoro. Prendono materiali diversi (elementi della natura, memoria, mito, corpo, tecnologia) e li osservano come cose non ancora finite. Li smontano, li spostano, li rimettono insieme. Non per farci vedere il mondo così com’è, ma per capire cosa succede se lo si interroga e attraversa con altre prospettive.
Nel testo ho cercato le forme concrete della fantasia, le sue modalità di funzionamento, gli scarti, le variazioni, così come emergono nelle opere degli artisti. Chiudo con un gioco fantasiologico che chiarisce il senso del titolo.
La mostra è a ingresso gratuito. Per visitarla è necessario contattare la Pro Loco di Caiazzo al numero 328 388 100.
Il catalogo può essere richiesto scrivendo una mail a: caiazzoproloco@gmail.com
Le fotografie in questa pagina sono di Rossano Orchitano


