Festival Fantasiologico
Il Festival Fantasiologico prova a raccontare, a un pubblico trasversale, aspetti e caratteristiche della fantasia, dell’immaginazione e della creatività così come sono viste nella vita quotidiana e nelle varie discipline da studiosi, artisti, artigiani, musicisti. […] per riscoprire la fantasia, l’immaginazione e la creatività come facoltà della mente, vale a dire studiate in ambito scientifico, umanistico, ludico e artistico […].
Patrimonio del Sud – UnescoNet, 22/11/2018
Il Festival Fantasiologico è un incontro speciale tra fantasia, immaginazione e creatività. Tre facoltà profonde, spesso date per scontate, che attraversano la nostra quotidianità e dialogano con i saperi più diversi. Qui le raccontiamo a un pubblico trasversale, curioso. E lo facciamo con il lavoro di studiosi, artisti, artigiani, musicisti.
Il campo è vasto, e sorprendente. Si va dalla progettazione di oggetti di design alla scrittura di romanzi, dall’invenzione del tappo di bottiglia alla composizione poetica, dalla musica al verde dei semafori, dalla zebra al pomodoro. Si passa per la matematica, si affonda nel viaggio al centro della Terra, si sale fino al Paese delle Meraviglie. Si toccano la linguistica, il silenzio, l’homunculus.
Perché la fantasiologia si occupa di tutto questo. Di tutto ciò che, in qualunque campo del sapere, prende forma attraverso fantasia, immaginazione e creatività. E dunque si occupa della vita.
Queste tre facoltà, così essenziali, molte volte sono associate al gioco infantile, all’evasione, al tempo libero. Ma sono parte integrante di ciò che siamo. Sono strumenti per osservare meglio, per capire di più, per creare senso (visita la pagina “pubblicazioni“).
Quando ho pensato a questo progetto, nel 2017, volevo raccontare che fantasia, immaginazione e creatività hanno profondità inattese: costruiscono la vita che viviamo, si muovono, cambiano forma, cercano incontri.
Il Festival Fantasiologico ha preso nel tempo una forma plurale. Non è solo un evento concentrato in alcuni giorni. È diventato anche un insieme diffuso di iniziative che si spostano, si adattano, si moltiplicano: presentazioni di libri, corsi di formazione nelle scuole e nelle aziende, incontri con fondazioni e comunità. E poi ci sono le spasseggiate fantasiologiche. Un’espressione per indicare un’esperienza insieme poetica e rigorosa: camminare, parlare, osservare, lasciarsi sorprendere. Perché fantasia, immaginazione e creatività si incontrano anche per strada. Ovunque.
La fantasiologia si occupa del quotidiano, e il quotidiano non si esaurisce in un fine settimana. Vive nei dettagli, nei dialoghi improvvisi, nelle domande che arrivano inaspettate. Così il Festival è diventato sia evento sia incontro. Evento, quando prende forma in giornate strutturate, con ospiti d’eccezione e programmi articolati. Incontro, quando si manifesta in una libreria, in una scuola, in una piazza, in un museo.
Ora stiamo lavorando alla nuova edizione del Festival in forma “concentrata”. Ancora in Campania, ancora con l’idea di radunare persone, idee, sguardi. Perché, dopo tante tappe diffuse, nasce il desiderio di ritrovarsi. Tutti insieme. In un luogo fisico. Per un tempo condiviso. E vedere che cosa succede.
Il Festival vive grazie al sostegno diretto dei privati. Non è una scelta ideologica. È una scelta concreta. Chi decide di contribuire con risorse proprie fa una scommessa consapevole sulla qualità di quello che proponiamo. Non ci sono filtri, né mediazioni. C’è solo la fiducia, diretta, di chi crede che investire nella fantasiologia abbia senso.
Questo rende il Festival, ogni volta, fragile e autentico. Fragile, perché ogni edizione è un’impresa. Autentico, perché chi partecipa lo fa per scelta vera.
È un modo di fare cultura che ci somiglia. E che ci piace.
Massimo Gerardo Carrese
Dal 2017 sono state realizzate tre edizioni:
Edizione 0: anno 2017. Terme di Telese (BN)
Edizione 1: anno 2017. Palazzo Mazziotti, Caiazzo (CE)
Edizione 2: anno 2018. Rocca dei Rettori, Benevento
Edizione 3: anno 2026. In lavorazione…
Gli ospiti del Festival Fantasiologico dal 2017, in ordine sparso:
Antonio Rezza performer, regista, scrittore, Leone d’Oro alla Carriera
Ennio Peres giocologo, enigmista, matematico
Flavia Mastrella artista, scenografa, scultrice, Leone d’Oro alla Carriera
Raffaele Aragona OPLEPO, enigmista, ingegnere
Furio Honsell matematico, politico
Giovanni Vacca antropologo, musicologo
Francesco Selvi regista
Giuseppe Polone matematico autodidatta
Vanna Piacente Denies artista
Mario Califano geologo, fotografo
Franco Arminio paesologo
Elisa Regna fotografa
Libreria indipendente “Che Storia” di Caserta
L.U.T. Libreria Utopica Temporanea
Ngurzu Edizioni
Daniela Allocca ricercatrice, studiosa, curatrice
Daniela Morelli studiosa, Pro Loco Caiazzo
Carlo Sperduti scrittore, libraio, editore
Carla Merone artista
Alessio Galbiati critico cinematografico
Beppe Finessi architetto, ricercatore, direttore di “Inventario”
Angelo Pescatore artista
Andrea Angiolino autore di giochi, giornalista
Mario Mascia artista
Nino Santabarbara falegname
Filippo Franco funambolo
Viviana Redavid artista
Romolo Giovanni Capuano sociologo, criminologo, traduttore
Noemi Marotta fotografa
Gianluca Caporaso scrittore
Sara Ricci editor, scrittrice, traduttrice, pianista, ‘patafisica
Gero Mannella scrittore, informatico
Gennaro Angelino artista
Giovanni Izzo fotografo
Venovan-DoPa musicista
Guido Parisi scrittore
Azienda Agricola “La Sbecciatrice”
Franco Pepe pizzaiolo
Livio Sossi saggista, esperto di letteratura per l’infanzia
Marcello Buonomo editore Lavieri
Paolo Albani scrittore, poeta visivo, performer, ‘patafisico, OPLEPO
Resli Tale illustratrice
Rosanna Marziale chef
Rossana Di Poce storica dell’arte
Rossella Flagiello artista
Stefano Tonietto scrittore, OPLEPO
VIDEO
Antonio Rezza e Flavia Mastrella
Franco Pepe
Ennio Peres
Gianluca Caporaso
Beppe Finessi
Furio Honsell
Giovanni Vacca e Daniela Allocca
Rosanna Marziale
Romolo Giovanni Capuano
Raffaele Aragona
Paolo Albani
Livio Sossi
ESEMPI DI EVENTI DIFFUSI DEL FESTIVAL FANTASIOLOGICO
2023 – 2024
Partner nel tour nazionale di presentazioni Il grande libro della fantasia, il Saggiatore 2023. Relatori/moderatori incontri, in ordine sparso:
Beppe Finessi architetto, ricercatore Politecnico di Milano, direttore di “Inventario”
Daniela Fabrizi OPLEPO, psicologa, copywriter
Sofia Lobakina filologa
Fabio Fornasari museologo, architetto
Maria Grazia Fiore Pro Loco Caiazzo
Enrica Leone docente di italiano, scrittrice
Daniela Morelli studiosa, Pro Loco Caiazzo
Paolo Maria Chiarolanza formatore
Rosa Cioppa ref. Arte Cultura Camigliano
Daniela Allocca ricercatrice, studiosa, curatrice
Isabel e Giosuè Illume studentessa e docente
Rossana Apaza Clavijo formatrice
Filomena Baratto scrittrice
Doristella De Caro docente di inglese
Biagio Sarnataro docente di filosofia
Marco Marino editor il Saggiatore
Milena Mannucci docente di italiano e di inglese
Antonio Veltre avvocato, sindaco
Ivan Talarico artista, scrittore
Sampaolo giornalista, musicista
Antonio Moscatiello studioso
Angela Alfano docente e artista
Romolo Giovanni Capuano sociologo, criminologo, traduttore
Pierangela Ugliola docente, pedagogista
Carlo Sperduti scrittore, libraio, editore
Marco Giovenale scrittore, tra i fondatori di gammm.org
Simona Spinella Cooperativa Synchronos Matera
Barbara Pierini pensatrice, farmacista, libraia
Gianni Pisano maestro Yoga
8 dicembre 2022
Decimo anniversario Libreria indipendente “Che Storia” di Caserta. Organizzazione e partner degli incontri con: Antonio Boffa (illustratore), Maria Teresa Palladino (illustratrice), Massimo Ruccio (LeNuvole Scienza), Barbara Rosanò (regista), Donatella Trotta (giornalista), Resli Tale (illustratrice), Antonio La Cava (Bibliomotocarro e Comm. della Repubblica), Michele D’Ignazio (scrittore), Gianluca Caporaso (scrittore), Massimo Gerardo Carrese (fantasiologo, musicista), Cinzia Crisci (libraia di “Che Storia”).
Giugno-luglio 2021
Incontri divulgativi di Fantasiologia (video) “Svirgolo”
13 giugno 2021
Organizzazione dell’incontro formativo:

Alcune immagini del Festival Fantasiologico




Il logo che ho disegnato per il Festival Fantasiologico rappresenta Phi (Φ; φ o ϕ), la ventunesima lettera dell’alfabeto greco. Fantasia in greco è φαντασία.
Fantasia, immaginazione, creatività sono parole comuni. Come lo sono “sedia”, “libro”, “pappagallo”, “armadio”. Quando le incontriamo non ci chiediamo granché, le accogliamo con sufficiente comprensione. Ecco però una piccola meraviglia: se iniziamo a domandarci com’è fatta una sedia (immaginazione) e che cos’altro può diventare un pappagallo (fantasia) e in che modo possiamo progettare un’idea (creatività) instauriamo un rapporto non più con la consuetudine ma con l’incertezza. Il nostro sguardo sul mondo si disorienta e germoglia la curiosità e si scatena il dubbio: per la natura delle cose, per le altre persone, per noi stessi che spesso ci nascondiamo dietro le abitudini. Fantasia, creatività, immaginazione: se vissute per un’ora di svago mostrano sorprese e stupefacenze. Se praticate per la vita rivelano la loro maniera fatta di bellezze e di inquietudini. (Massimo Gerardo Carrese)
