Che era una volta, forse l’avevo raccontato già che a una presentazione che uno a una presentazione, poco prima che io iniziassi a parlare, che allora la bottiglia d’acqua, il microfono, i libri, la sedia, il tavolino e il telefono la suoneria che lui si avvicina e che mi fa che si avvicina e che mi dice se voglio andare a trovarlo a casa, dopo, con calma, e che io allora lo guardo negli occhi come a dire non ho capito e che lui mi dice che a lui farebbe molto piacere se io andassi che se andassi a trovarlo a casa, dopo la presentazione, ma con calma, non c’è fretta, dice, perché lui ha una mucca che vive sul suo terrazzo, mi dice, e io lo guardo ancora di più negli occhi, e lui li chiude gli occhi poi come a immaginarsela la mucca sul terrazzo, e mi dice che la mucca sul suo terrazzo non gli dà fastidio e voleva farmela vedere dopo, con calma. Che la voce della moderatrice fa prendiamo posto che iniziamo, ecco, buon pomeriggio allora, che lui si allontana e ora sono passati mesi da quel momento e io ancora ci penso, che dopo la presentazione non c’era più. Forse per la routine pomeridiana della mucca sul terrazzo, ho pensato.
