Zoomimetismi – Breve dizionario degli animali a ritroso

LIBRO

illustrato: b/n dell’autore

numero pagine: 65

impaginazione: a cura dell’autore

dimensioni (appros.): largh.15cm x alt.21cm

caratteristiche: chiusura con punte metalliche; carta 90g color avorio (carta edizioni 1.7); copertina patinato opaco 150g

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2014

quaderno realizzato artigianalmente

5 disponibili

Descrizione

anteprima

saggio introduttivo

di Massimo Gerardo Carrese

 

GLI ANIMALI A RITROSO SI SONO FATTI AVANTI

 

Le parole, se lette al contrario, riservano sorprese. Un esempio classico è “enoteca-acetone”. Esse assumono una postura ancora più curiosa se lette non di corsa ma a tratti, anche al contrario. Sono affascinato dalla lenta lettura delle parole, da farsi nel senso doppio (da destra verso sinistra e da sinistra verso destra), perché può dare luogo a interessanti giochi di parole o, come nel caso del mio dizionario, definire l’inizio di una specifica ricerca: trovare nelle parole nomi di animali (zoonimi).

Ci sono vocaboli italiani la cui lettura ordinaria, cioè quella che va da sinistra verso destra, lascia intravedere con facilità in una parola il nome di un animale. È sufficiente un po’ di attenzione per riconoscere un “cane” in “CANEstro”, un “tasso” in “TASSOnomia”, un’“ape” in “APEritivo” ma non è sempre così facile identificare i nomi degli animali nelle parole dell’italiano (o anche in altre lingue). Gli animali, infatti, non si nascondono solo a inizio di parola: molti si mimetizzano in coda (“cuOCA”) e poi ci sono, i miei preferiti, gli animali che si rintanano al centro (“teLEPREdicatore”). Esistono dei racconti e ludici prontuari sugli animali ordinari. In appendice riporto un breve elenco di tale tipologia di animali, la maggior parte dei quali però non ho mai incontrato in altri lavori. Dagli “animali ordinari” è iniziata la mia curiosità per gli “animali a ritroso” (non mi ero mai imbattuto prima nel nome di un animale scritto al contrario in una parola). Ecco nascere Zoomimetismi, Breve dizionario degli animali a ritroso dove ho elencato parole consuete, salvo qualche eccezione, in cui figurano nomi di animali scritti in senso inverso. Un esempio? Richiamiamo il “cane” incontrato in precedenza: se in “CANEstro” esso è piuttosto visibile, in “catenaccio”, invece, è ben celato. Riuscite a vederlo? (“catENACcio”). Non è semplice trovare gli animali a ritroso (a dire il vero neanche quelli ordinari!) ma non è pratica impossibile: ci vuole un po’ di allenamento. Quale animale si nasconde in uno “zampognaro” e quale nell’espressione “okay”? Quale in “canottaggio” e chi in un “granaio”?

Zoomimetismi è un elenco di voci inevitabilmente incomplete: a) perché è un dizionario “breve”, come recita il sottotitolo; b) perché tra i tanti esseri del regno animale ne ho scelti solo 80, in cui figurano anche l’uomo e la donna indicati come “animali parlanti”; c) nelle parole in elenco si nascondono molte volte altri animali su cui non mi sono soffermato in questo lavoro (riporto solo qualche curiosità tra parentesi accanto alle singole voci); d) gli animali si celano, a ritroso o nel verso ordinario, in molte parole consolidate di una lingua ma potrebbero mimetizzarsi anche nei neologismi – cioè in quei vocaboli o sintagmi introdotti da poco in una lingua o usati in accezioni nuove – dunque è un lavoro che richiede un continuo aggiornamento. Due esempi di neologismi: un “mulo” in “bambOLUMe” (“Specchio”, 21/10/2006); un’“oca” in “narcisindACO” (“Il Venerdì di Repubblica”, 10/5/2013).

Nei vari elenchi alfabetici del dizionario ci sono molti “animali in animali”, cioè nomi di animali che si celano (anche in forma ordinaria) in altri animali: per esempio un “emù” in una “giUMEnta”. Questa tipologia di animali la indico con il simbolo *.[1]

Oltre alle sezioni in ordine alfabetico con gli “ANIMALI A RITROSO” e gli “ANIMALI ORDINARI”, nel dizionario troverete le seguenti appendici:

  • Elenco delle parole a ritroso;
  • Elenco delle parole ordinarie;
  • Elenco degli animali (alcuni dei quali si trovano sia nella sezione a ritroso sia in quella ordinaria. Quando mancano nell’una o nell’altra è per due motivi: perché non sempre le forme ordinarie o a ritroso sono possibili con tutti gli animali da me scelti; perché lascio a voi trovare i vocaboli mancanti. Il dizionario, per come dirò meglio in seguito, è un libro di complicità con il lettore. Per esempio: il nome “EMÙ” è riportato solo nell’elenco a ritroso mentre in quello ordinario, dove è possibile, l’ho volontariamente omesso);
  • Elenco di tutte le parole del dizionario;
  • Un curioso “elenco delle professioni” di chi lavora con i tori;
  • 24 tavole zoomimetiche da me illustrate: 12 animali ordinari e 12 animali a ritroso[2].
[continua…]

 

[1] Ho posto la mia attenzione solo sugli animali elencati nel dizionario. Per esempio: in “bARAttolo” ho evidenziato l’animale “Ara”, che figura in elenco, ma non “ratto” (“baRATTOlo”), escluso dalla mia lista.

[2] Massimo Gerardo Carrese, Tavole zoomimetiche, Ngurzu Edizioni 2015 [47 tavole illustrate + 13 da illustrare]

 

NGURZU EDIZIONI: LAVORO ARTIGIANALE

Le pubblicazioni Ngurzu Edizioni, di proprietà intellettuale di Massimo Gerardo Carrese, sono a tiratura limitata, realizzate artigianalmente su indicazione dell’autore. 

Oltre al lavoro svolto dalle macchine (taglio carta, stampa digitale, calibratura legno…), le opere Ngurzu Edizioni sono realizzate a mano, a uno a uno: fascicolazione, battitura, chiusura con punte metalliche, carteggio, applicazione bottoni in legno….

Ogni titolo in catalogo è esteticamente diverso dall’altro: le piccole imperfezioni e le differenze sono la riconoscibilità del lavoro artigianale. I titoli Ngurzu Edizioni nascono con la collaborazione dell’artigiano del legno Nino Santabarbara e dello stampatore Giuseppe D’Abbruzzo.