Esaurito

Fantasiare e immaginare. Sguardi fantasiologici sul Taburno

 

LIBRO

 

Immagini: b/n

numero pagine: 83

impaginazione e veste editoriale: a cura di Massimo Gerardo Carrese

dimensioni (appros.): largh.15cm x alt.21cm

caratteristiche: rilegatura con punte metalliche; copertina bianca 170g patinato opaco. Interno: carta 150g patinato opaco. 

disponibilità limitata

Descrizione

Il libro è un saggio esperienziale che racconta, con inediti appunti dell’autore e trascrizioni degli incontri in aula, il percorso
fantasiologico svolto a Foglianise e a Tocco Caudio presso l’Istituto Comprensivo Statale “Padre Isaia Columbro”, Benevento.

In fase iniziale, il testo sarà distribuito gratuitamente solo in ambito scolastico (copie limitate).

Data uscita: 14 ottobre 2017

 

 

Tra le varie argomentazioni del libro, l’autore propone l’uso del verbo “fantasiare” per indicare le caratteristiche della fantasia (e non del più frequente “fantasticare”, di altro significato e spesso d’uso equivoco) e di “immaginare” per l’immaginazione. La proposta dell’uso del verbo “fantasiare” per riferirsi alla fantasia è suggerita dall’autore in un percorso storico-linguistico esemplificato nel testo.

Ne risulta:

  • fantasiare per fantasia;
  • immaginare per immaginazione;
  • creare per creazione;
  • associare per associazione;
  • fantasticare per fantasticheria.

 

 

Anteprima

 

AVVISO AL LETTORE

Con i bambini abbiamo riflettuto sulle storie e caratteristiche della fantasia, immaginazione, creatività, fantasticheria, associazione, realtà. In questo testo riporto alcuni miei appunti che arrivano da trascrizioni libere delle lezioni fantasiologiche registrate in aula. Sono appunti più volte mutati durante le nostre lezioni – qui le prime versioni discusse in classe. Per la forma scritta: ho cercato di trattenere le tracce di oralità affinché fosse riprodotta l’atmosfera respirata in aula. Le argomentazioni riferite, principalmente per motivi di stampa, sono solo una piccola parte dei temi discussi in aula e sviluppati sul territorio. La documentazione completa delle lezioni è rintracciabile nelle registrazioni audio, fotografie e quaderni di lavoro degli alunni. Che cos’è la fantasiologia? Di che cosa si occupa il fantasiologo? Quali le differenze tra fantasia e immaginazioni? Che cos’è la performance interattiva? Per un primo approccio alla fantasiologia e per un buon incontro con il presente testo, invito alla lettura dell’intervista apparsa su “Il Bicicletterario”.[1]

Questo libro non riporta i risultati di un percorso ma è un saggio esperienziale che racconta quanto avvenuto all’origine: il lettore è invitato a scorgere tra le parole non già l’albero in fiore ma il buco nel solco.

Massimo Gerardo Carrese

settembre 2017

 

PREMESSA

La fantasia, l’immaginazione, la creatività sono saldamente integrate nel processo vitale ed educativo e sono studiate a vario titolo dalla comunità scientifica (es. G. Petter, D. Nettle, E. Boncinelli), dagli umanisti (es. U. Eco, G. Rodari, A. Manguel) nonché praticate da artisti (es. A. Calder, A. Rezza, F. Mastrella, M. Pistoletto). Indicate come facoltà importanti e attività essenziali allo sviluppo cognitivo ed emotivo di ogni essere umano, esse sono perlopiù percepite con scarsa consapevolezza dall’alunno e dal docente i quali ne sperimentano, pur se con partecipato coinvolgimento e interesse, le potenzialità solo di riflesso. La fantasia, l’immaginazione e la creatività sono presenti in tutte le discipline e attività (concrete e astratte) che costituiscono l’essere umano e data la loro interazione tanto nel quotidiano quanto nel fantastico, si avverte l’esigenza di avvicinarle con conoscenze multidisciplinari, pratiche e teoriche, indagate con metodologie alternative (es. performance interattiva). È dunque necessario, considerate le dinamicità delle forme d’apprendimento dei nostri giorni (es. LIM) e le nuove relazioni spazio-tempo (Internet), verificarle con consapevolezza (es. con riferimenti bibliografici, studi di settore) e con approccio interdisciplinare in attività laboratoriali realizzate per apprendere della fantasia, immaginazione e creatività i meccanismi, le storie del pensiero (spesso contraddittorie), gli aspetti specifici, anche di difficile comprensione. Studiate da secoli, da Platone a Bruno Munari e oltre, oggi se ne approfondiscono le caratteristiche scientifiche e umanistiche, artistiche e ludiche a dimostrazione che la fantasia, l’immaginazione, e dal secolo scorso la creatività, sono indispensabili alla crescita individuale e collettiva nonché alla comprensione del mondo interiore ed esteriore. Al centro del modulo esperienziale c’è l’alunno che si ri-scopre a indagare (anche emotivamente) il proprio territorio (cultura, storia, paesaggio, tradizione). Lo fa richiamando l’esperienza e la conoscenza per esplorare e osservare, in forma pratica e teorica, la dimensione interdisciplinare della fantasia, dell’immaginazione e della creatività che coinvolge il dire e il pensare, il gioco serio e spensierato, il dibattito e la lettura, il fare e il disfare, con uno sguardo contemporaneo, innovativo, responsabile, consapevole. Stimolare l’esperienza, la didattica e l’espressività attraverso una conoscenza teorica e pratica della fantasia, immaginazione, creatività per condurre a indagare il paesaggio, la cultura, la storia e la tradizione con uno sguardo critico, nuovo e interdisciplinare.

La lezione, di tipo dialogico, amplia l’esperienza e la conoscenza dei partecipanti, stimolando il ricordo, la descrizione, il riconoscimento, l’analisi, la comprensione, la scoperta. Il coinvolgimento degli alunni si struttura da un decalogo fantasiologico, in rigoroso ordine sparso: 1) curiosità e dubbio:  che cos’è e che altro è; 2) percezione: chi, come, dove, quando; 3) senso critico: perché; 4) consapevolezza: fare, sapere, mostrare; 5) attività logica, ludica, giocosa e ri-creativa: sguardo interdisciplinare, sul vero e sul reale; 6) emotività: sensazioni e spensieratezza; 7) integrazione e condivisione: stare insieme e fare insieme; 8) consolidamento delle conoscenze pregresse e pratica di nuovi punti di vista: prima, adesso, dopo; 9) conoscere e gioire: viaggi della scoperta e dell’invenzione; 10) confronto con sé stessi e con gli altri: io e….

Articolazione attività: Sguardo fantasiologico. Conoscenza dei luoghi (anche immaginari) e della cultura (anche fuori dal territorio di osservazione) attraverso una consapevolezza del fantasiare, immaginare, creare. Storie, caratteristiche, meccanismi, bizzarrie e contraddizioni della fantasia, immaginazione, creatività: dall’antichità a oggi. Racconti, letture, invenzioni, esercizi, astrazioni e concretezze. Un approccio fondamentale per scoprire i modi di osservare, intendere e raccontare un territorio. Fantasiologia del gioco. Esercizi ludici, ri-creativi e didattici sulla parola: dal territorio si scopre e descrive il potenziale inespresso con associazioni logiche, libere, bizzarre. Dai classici giochi di parole ai giochi fantasiologici (linguistici, matematici, spaziali, musicali, visivi, poetici). Fantasiologia topografica e topologica. Percezioni del circostante. Osservazioni, comprensioni, descrizioni, alterazioni e variazioni di sensazioni. Esplorazione dei cinque sensi: dalla vita quotidiana e scolastica all’esercizio fantastico. Attività all’aperto con “spasseggiate fantasiologiche”: alla scoperta dei luoghi e di sé. Fantasiologia dei sensi. Ideazione di mappe delle visioni, mappe degli orizzonti, alfabetari dei luoghi, poesie fonosimboliche e onomatopeiche attraverso cui presentare suoni, sapori, presenze e assenze dei luoghi.

L’intero modulo è sviluppato dallo studioso M. G. Carrese.

[1] “Il Bicicletterario – Premio letterario dedicato al mondo della bicicletta” maggio 2016 http://bicicletterario.blogspot.it/2016/05/in-esclusiva-per-il-bicicletterario.html

 

 

INDICE

avviso al lettore                                     2

premessa                                                 2

appunti                                                    4

una dimostrazione panassurda         40

gesù e il rinoceronte                             42

la mia casa è anche un gelato             51

mentre mangio…                                   59

un alieno e un’oca                                 60

alfabetario dei luoghi                           63

visioni del possibile                              67

uno più uno fa 6                                   69

il fantasiare nei bambini                    70

immagini                                               80

 

 

 

 

NGURZU EDIZIONI: LAVORO ARTIGIANALE

Le pubblicazioni Ngurzu Edizioni, di proprietà intellettuale di Massimo Gerardo Carrese, sono a tiratura limitata, realizzate artigianalmente su indicazione dell’autore. 

Oltre al lavoro svolto dalle macchine (taglio carta, stampa digitale, calibratura legno…), le opere Ngurzu Edizioni sono realizzate a mano, a uno a uno: fascicolazione, battitura, chiusura con punte metalliche, carteggio, applicazione bottoni in legno….

Ogni titolo in catalogo è esteticamente diverso dall’altro: le piccole imperfezioni e le differenze sono la riconoscibilità del lavoro artigianale. I titoli Ngurzu Edizioni nascono con la collaborazione dell’artigiano del legno Nino Santabarbara e dello stampatore Giuseppe D’Abbruzzo.