Alfabetario dei Luoghi vol. 4

in uscita nel 2018

Descrizione

Alfabetario dei Luoghi

lettera “k” di Kaiatia (CE)

di Massimo Gerardo Carrese ed Elisa Regna

 

in uscita il vol. 4/26

enciclopedia fantasiologica

(bozza di copertina)

 

ALFABETARIO DEI LUOGHI

[estratto dall’introduzione di M. G. Carrese]

 

L’Alfabetario dei Luoghi rappresenta semanticamente un posto: le 26 lettere dell’alfabeto sono associate ai luoghi di un paese, ai suoi ambienti storici e sconosciuti, frequentati e abbandonati, pubblici e privati, belli e brutti, reali e fantastici: A come…; B come…; Z come…. L’Alfabetario dei Luoghi è un gioco fantasiologico: con ogni lettera dell’alfabeto, e attraverso ogni singola lettera, di un luogo si scopre un posto reale e un posto chimerico. 26 scatti di luoghi reali (riferimento concreto al luogo, indicato in tavola con lettera alfabetica maiuscola, esempi in basso) e 26 scatti di luoghi chimerici (riferimento concreto al luogo ma che si allontana da esso perché richiama qualcosa che non è direttamente visibile con gli occhi del corpo ma con gli occhi della mente – indicato in tavola con lettera minuscola).

Le fotografie di Elisa Regna raccontano atmosfere, paesaggi reali e chimerici e il gioco fantasiologico “haikugrammi” di Massimo Gerardo Carrese (combinato dal caso e dallo sguardo dell’autore) si completa nel bianco e nero degli scatti. Fotografie e poesie ritraggono cose e luoghi. Anche le persone sono luoghi. Appartengono ai luoghi. Anche le poesie sono dei luoghi.

L’Alfabetario dei Luoghi è uno strumento, altresì didattico, per l’immaginazione (facoltà dell’azione) e per la fantasia (facoltà del possibile). Non per evadere dal circostante ma per ri-crearlo e de-scriverlo con curiosità rinnovata. È una singolare gita. Una guida non turistica. Ma euristica. Un tentativo che ri-scopre i luoghi, anche da parte di chi da sempre li vive e li conosce (o crede di vivere e di conoscere).

Al primo volume seguiranno negli anni altri Alfabetari dei Luoghi. Lo scopo è realizzare un lavoro enciclopedico. Nel tempo saranno toccate tutte le altre lettere dell’alfabeto per farle coincidere con nomi di paesi e città della Campania che più incuriosiscono gli autori per creare un repertorio fantasiologico della regione. Un alfabetario macroscopico (es. “A” come “Apice”, “B” come “Buonabitacolo”…”Z” come “Zungoli” – geograficamente incompleto perché non ci sono in Campania luoghi con iniziale in H, X…) che rivela un alfabetario microscopico (52 scatti in bianco e nero per ogni luogo visitato).