I quadrati ortogonali e ortodiagonali

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Anno di pubblicazione: 2012

Descrizione

 

Ngurzu Edizioni, 2012 (fascicolo, pag. 25)

Paragrafi:
– Un esempio performativo. Il quadrato ortogonale di Giuseppe Polone;
– Costruzione di un quadrato ortogonale 8×8 (con numeri a scelta, non progressivi);
– Lo spettatore protagonista. Costruire un quadrato ortogonale 8×8 con numero e posizione scelti dallo spettatore;
– Costruzione di un quadrato ortodiagonale 4×4 e 8×8 (con numeri a scelta, non progressivi) con valori indicati dallo spettatore;
– Bibliografia e Sitografia di riferimento.

Il testo descrive due tipologie di quadrati: ortogonali (la somma dei numeri in orizzontale ha una costante pari alla somma dei numeri in verticale; la somma dei valori della diagonale A è diversa da B) e ortodiagonali (più noto come “quadrato magico”, con costante uguale per tutte le possibilità spaziali: orizzontale, verticale, diagonale, simmetrico; a seconda del tipo di quadrati anche a zigzag, a scompartimento…).


Lo studio è un’introduzione ai quadrati (ortogonali e magici) e alle principali metodologie utili alla loro realizzazione. Molti gli esempi di schemi 4×4 e 8×8 con suggerimenti ludici, artistici e didattici dell’autore, come i quadrati ludici (il “quizquadrato”, termine con cui Carrese chiama i suoi schemi magici “a rompicapo” – un esempio con grado di difficoltà ‘semplice’ è riportato in basso),genetliaci (quadrati magici con data, mese e anno di nascita), artistici (ad esempio, quadrati magici incisi su pietre di fiume), didattici (il Gioco della Matematica nei quadrati ortogonali e ortodiagonali).
Il testo si chiude con esempi su come creare un quadrato magico e ortogonale, di matrice 4×4 e 8×8, coinvolgendo uno spettatore ideale a inserire in una casella qualsiasi un numero a sua scelta.

 
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