Fantasiologia

Ngurzu Edizioni pubblica studi, giochi, ricerche sulla fantasiologia.

 

Che cos'è la fantasiologia?

 

La fantasiologia intesa da Massimo Gerardo Carrese è un percorso di studio interdisciplinare interessato all’immaginazione (facoltà dell’azione) e alla fantasia (facoltà del possibile) viste nel vivere quotidiano, nell’irreale e nelle discipline umanistiche, scientifiche, ludiche e artistiche.

Dai riferimenti bibliografici alle ricerche sul campo, la fantasiologia s’inoltra nell’ordinario, nell’inverosimile e nelle diverse forme del sapere, equilibrandosi instancabilmente.

Si rivolge ai sensi e all’intuito ed è attratta da tutto: persone, parole, disegni, numeri, animali, oggetti, giochi, suoni…. Procede aggiornandosi continuamente: non ci sono regole definitive ma definite di volta in volta.

 

LA FANTASIOLOGIA È UNO SGUARDO, NON UNA REGOLA.

 

Gli incontri di fantasiologia di Massimo Gerardo Carrese si attivano in ambito universitario, scolastico e sociale.

Carrese si occupa a tempo pieno di immaginazione e di fantasia e delle due facoltà ne ricerca e studia in vari contesti le storie, le caratteristiche, i meccanismi e le bizzarrie.

In particolare, ne approfondisce gli aspetti linguistici (studio del Linguaggio e della Lingua umana) e ludici (importanza scientifica e ri-creativa del gioco e sue possibilità nel quotidiano, nel lavoro e nella didattica).

 

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La fantasiologia è uno sguardo, non una regola

Fantasiologia vuol dire stare insieme e parlare di fantasia e di immaginazione. Parlare insieme, perché io non faccio monologhi. Ci sono incontri dove si va per ascoltare e per imparare. Ai miei incontri si viene per parlare, anche solo tra di voi, per guardarsi negli occhi, per imparare e per disimparare, per essere in accordo e in disaccordo. Si viene per fare esperienza in prima persona sui temi dell'immaginazione e della fantasia. C'è chi riserva pregiudizi sulla fantasiologia senza aver mai partecipato a un incontro o approfondito i miei studi e ricerche. A loro, soprattutto, rivolgo il mio invito.

Gli incontri di fantasiologia sono educativi nel senso etimologico del termine. Educare vuol dire "condurre fuori".  Ecco perché è importante essere in pochi: per poterci ascoltare con attenzione, immaginare insieme, scoprire le possibilità della fantasia, fantasticare. Essere in pochi non vuol dire essere sempre gli stessi.

In passato, ho percorso centinaia di chilometri per fare incontri con tre persone, me compreso, e sono stati i più difficili. I migliori, credo.

La fantasiologia non è una scienza ma un percorso di studio e di ricerca che si occupa di immaginazione e di fantasia nel vivere quotidiano e nelle discipline umanistiche, scientifiche, ludiche e artistiche. Perciò agli incontri di fantasiologia si parla di tutto perché si parla di esperienze.

La fantasiologia procede aggiornandosi continuamente: non ci sono regole definitive ma definite di volta in volta. Si inoltra nell'ordinario, nell'inverosimile, nell’ignoto, nelle diverse forme del sapere. Equilibrandosi instancabilmente.

Massimo Gerardo Carrese

novembre 2014

tratto da Inseguire chimere, Ngurzu Edizioni 2014