FRANCESCO SELVI

Che cos’è la fantasia? Quali le eventuali differenze con l’immaginazione e la creatività?

In una stanza buia, a prova di bastoncello e di visione scotopica, tre individui sono intrappolati e prossimi alla carenza d'ossigeno che li farà passare, a breve, dal rosa all'azzurrino al bluette al blu asfittico finale.
Lo so, i tre individui... ci sono tre in una stanza, un cinese, un irlan...no, non è una barzelletta, calma!
Il primo, da sempre contraddistinto da una mente vivace, ama farsi definire un 'creativo', tanto da farne un lavoro! In questa epoca niente è più di grido che essere 'creativi', lui modestamente lo è! Suda, suda sette camicie poiché inizia già a sentire il lento diradare dell'ossigeno nell'aria, ma intanto pensa, e sa che sempre nella vita la creatività gli ha permesso di districarsi nei percorsi più intricati, gli ha permesso di creare una soluzione ad un problema che pareva non averne...a volte tale soluzione era riuscita anche bella, diciamo dotata di spiccato senso estetico! Il creativo sta sudando, ma sa che una soluzione si sta pian piano formando fra le pieghe cerebrali.
Il secondo ha sentito dirsi, da sempre, di avere la testa fra le nuvole. E dire che a lui le nuvole piacciono, sì, ma sono troppo in alto, lui che ha le vertigini già al secondo piolo della scala.
La mamma lo lasciava gongolare con le dita al naso, in una sorta di trance, e a chi diceva che il ragazzino non pareva nemmeno normale lei rispondeva fiera 'mio figlio è solo pieno di immaginazione!'. E non aveva torto, primo perché la mamma è pur sempre la mamma e nessuno potrebbe nemmeno immaginarla (appunto!) nel torto, secondo perché davvero il figlioletto era pieno di immaginazione, e lo è ancora...e già sta immaginando uno scenario futuro, ovvero cosa potrebbe esserci al di là dei 4 muri che stanno rendendo difficile la vita ai tre. Tante volte ciò che ha immaginato, nel corso della vita, è stato raggiunto... poiché se puoi immaginarlo, puoi farlo! Che motto, che motto!
Il terzo... beh, il terzo è un enigma. Pare non essersi nemmeno accorto del problema. La testa è lontana mille miglia da quella stanza, dagli altri due... è in altri lidi, non pensa a come uscire dall'impiccio e nemmeno, a dir la verità, all'impiccio.
Semplicemente è ALTROVE!
Spreme le meningi per nulla, il suo gesto intellettuale è completamente privo di logica e senza conseguenze sul reale. Egli sta fantasticando!

Probabilmente, se una mano potesse aprire la stanza buttandone giù le pareti, il nostro terzo uomo sarebbe l'unico contraddistinto da un sorriso.


chi è Francesco Selvi?


Questo testo è redatto dall'autore esclusivamente per il Festival Fantasiologico 2017

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