{"id":7328,"date":"2026-09-22T14:36:08","date_gmt":"2026-09-22T14:36:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fantasiologo.com\/1\/?p=7328"},"modified":"2026-09-22T14:41:16","modified_gmt":"2026-09-22T14:41:16","slug":"la-creativita-e-il-campo-dellerrore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fantasiologo.com\/1\/2026\/09\/22\/la-creativita-e-il-campo-dellerrore\/","title":{"rendered":"La creativit\u00e0 \u00e8 il campo dell&#8217;errore"},"content":{"rendered":"\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\">(appunti) <em>Mi sono accorto che quando sento parlare di creativit\u00e0, e a farlo \u00e8 un gruppo di persone, di esperti, di studiosi, diciamo una comunit\u00e0, poi penso quasi sempre a qualcosa che arriva. A un&#8217;idea che arriva. Ma arriva da dove? Ne parlano quasi tutti come se prima non ci fosse niente e poi, improvvisamente, qualcosa compare. Ecco, mi \u00e8 venuta l&#8217;idea dell&#8217;idea! Per me non \u00e8 cos\u00ec. La comunit\u00e0 che parla di creativit\u00e0 allora commette un errore? Sono io nell&#8217;errore? Errore in che senso e che qualit\u00e0 attribuire all&#8217;errore? Errore creativo? <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><em>Prima dell&#8217;idea c&#8217;\u00e8 una quantit\u00e0 di cose che si sono gi\u00e0 mosse senza che io le abbia ancora messe in ordine. Allora, questo parlare dell\u2019idea che non si sa da dove arrivi non mi convince. La domanda (senza risposta?) \u00e8 che cos\u2019\u00e8 un\u2019idea? <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><em>Vorrei pensare a un ricordo, una cosa vista tempo fa, una difficolt\u00e0, una frase ascoltata, un materiale, una regola che non mi piace, una regola che invece devo rispettare. Tutte queste cose non sono idee sono pi\u00f9 che altro elementi disponibili. E poi c&#8217;\u00e8 la fantasia. La fantasia mette in giro le cose. Mi \u00e8 sempre piaciuto raccontarla cos\u00ec, raccontarla a me: la fantasia mette in giro le cose, che poi lo faccio io a mettere in giro le cose, cos\u00ec come ho scritto prima pare che la fantasia, non so, sembri quasi un\u2019entit\u00e0 estranea a me, una macchina, ma sono io che metto in giro le cose e quest\u2019azione la chiamo fantasia nel senso che sposto cose, provo combinazioni che non avevo considerato. Prendo una cosa e la metto vicino a un&#8217;altra. Cambio una condizione. Una funzione, un materiale. Costruisco possibilit\u00e0 che prima non vedevo. E mi accorgo che non tutte le possibilit\u00e0 sono ancora forme. Posso pensare che una cosa potrebbe essere diversa, ma non sapere ancora che forma ha. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><em>Qui allora comincia a servirmi l&#8217;immaginazione. Che \u00e8 dare una forma a un\u2019informazione. Formare un\u2019informazione. Che gioco di parole! Non necessariamente c&#8217;\u00e8 un&#8217;immagine precisa: una forma abbastanza chiara da poterci lavorare sopra. Questo s\u00ec. Almeno questo. Almeno questo? Il passaggio mi interessa: forma chiara e dettagliata o forma accennata e opaca? Mi pare ci sia una differenza. Quando devo stabilire che altro pu\u00f2 diventare (fantasia) e com&#8217;\u00e8 fatta (immaginazione) un\u2019informazione, dopo che ho stabilito questa cosa qua, la cosa si complica, ma forse proprio per questo diventa per me pi\u00f9 interessante. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><em>Dici ti piacciono le cose complicate? No, mi piacciono le cose interessanti. Allora, dicevo, entra in gioco la creativit\u00e0 (ma non c&#8217;\u00e8 necessariamente quest&#8217;ordine: fantasia, immaginazione, creativit\u00e0!). Dopo aver sperimentato e ricercato possibilit\u00e0 (fantasia) e forme (immaginazione), posso scoprire che quell\u2019idea non funziona. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><em>La creativit\u00e0 mette a sistema il processo della fantasia e dell\u2019immaginazione. E questa organizzazione mi fa capire che magari quell\u2019idea, ora chiarita in possibilit\u00e0 e forma, funziona, ma soltanto in una situazione molto precisa. Oppure che funziona a condizione di introdurre un&#8217;altra modifica. Oppure che per ottenere quel risultato devo impiegare una quantit\u00e0 di tempo, materiale o energia che rende poco sensato il risultato stesso. La verifica, allora, non serve soltanto a dire s\u00ec o no. Mi restituisce qualcosa che prima non sapevo. E quello che mi restituisce modifica l&#8217;idea. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><em>Che poi mentre verifico la fantasia e l\u2019immaginazione continuano a lavorare. Questa mi sembra una cosa importante. Sapere che quando sono nella fase della creativit\u00e0, fantasia e immaginazione continuano a essere presenti. E poi l&#8217;idea non rimane uguale mentre viene verificata. Se rimane uguale, forse sto soltanto cercando di dimostrare che avevo ragione. Se invece quello che accade pu\u00f2 modificarla, allora il processo continua. E potrei non avere ragione!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><em>A questo punto comincio a chiedermi anche quando una soluzione pu\u00f2 essere considerata originale. Cio\u00e8 se quello che sto facendo \u00e8 originale. Non so, creo A + B, bene, \u00e8 originale? Cosa significa originale? Questa \u00e8 una delle domande della creativit\u00e0. Ma non credo proprio che l&#8217;originalit\u00e0 stia semplicemente nell&#8217;avere fatto qualcosa che nessuno ha mai fatto. Non saprei nemmeno come stabilirlo senza confrontare quella cosa con altre. Ho inventato A, bene, e come la confronti con quello che ti circonda se \u00e8 una cosa completamente nuova? Non la confronti? C&#8217;\u00e8 forse un&#8217;altra strada oltre al confronto? Una soluzione \u00e8 nuova rispetto a qualcosa che esiste gi\u00e0. Mi pare. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><em>La sua originalit\u00e0 dipende sempre da ci\u00f2 con cui la confronto. Quanti livelli di originalit\u00e0 esistono allora? Non \u00e8 una propriet\u00e0 che l&#8217;idea possiede da sola. E poi c&#8217;\u00e8 l&#8217;utilit\u00e0. Anche qui, quanti livelli di utilit\u00e0 esistono? Una cosa pu\u00f2 essere utile per me ma non per te, nuova e non servire. Pu\u00f2 essere interessante proprio perch\u00e9 non serve\u2026.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-headings-color has-text-color has-link-color has-large-font-size wp-elements-1 wp-block-paragraph\">(testo) La creativit\u00e0 per me nasce nel momento in cui un&#8217;idea comincia a diventare una procedura. Fantasia e immaginazione, a pensarci bene, non stanno in fila come due operazioni che si fanno una volta e poi si mettono da parte. Continuano a tornare mentre l&#8217;idea viene sottoposta a valutazione. Mentre si sistematizza il processo messo in atto da fantasia e immaginazione, fantasia e immaginazione continuano a essere presenti. [&#8230;]  quello che a me interessa \u00e8 quando, in questo processo di organizzazione e di verifica, incontriamo l\u2019errore. L\u2019errore assume un&#8217;altra posizione da quella che incontriamo nel senso comune. Non \u00e8 soltanto il momento in cui si scopre che una soluzione non funziona, e basta. Pu\u00f2 mostrare invece dove non funziona, in quali condizioni, quale rapporto era stato valutato male, quale vincolo era rimasto fuori. In questo senso restringe il campo, ma restringere il campo non significa necessariamente impoverirlo. Significa sapere qualcosa in pi\u00f9 su quanto rimane.   [\u2026].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Appunti e testi nascono da riflessioni personali e da attraversamenti di letture: Annamaria Testa, John Dewey, Henri Poincar\u00e9, Gilbert Simondon, Tim Ingold, Alberto Vanolo, Fernand Deligny\u2026)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(appunti) Mi sono accorto che quando sento parlare di creativit\u00e0, e a farlo \u00e8 un gruppo di persone, di esperti, di studiosi, diciamo una comunit\u00e0, &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[102,172],"tags":[92,91,11,10,20,16],"class_list":["post-7328","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fantasiologia-fantasiologo","category-testofantasiologico","tag-articolofantasiologia","tag-articolofantasiologico","tag-fantasiologia","tag-fantasiologo","tag-massimo-gerardo-carrese","tag-massimogerardocarrese"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fantasiologo.com\/1\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fantasiologo.com\/1\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fantasiologo.com\/1\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fantasiologo.com\/1\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fantasiologo.com\/1\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7328"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.fantasiologo.com\/1\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7328\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7337,"href":"https:\/\/www.fantasiologo.com\/1\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7328\/revisions\/7337"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fantasiologo.com\/1\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fantasiologo.com\/1\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fantasiologo.com\/1\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}