A Ischia, dice la signora che è seduta di fronte a me, che lo dice alla sua amica, che dice che sono stati ieri con la sua famiglia a Ischia, e che lo dice alla sua amica mentre guarda il telefono che la sua amica guarda il suo telefono, cioè il proprio, allora sono due amiche che sono sedute di fronte a me, in treno, e che parlano mentre che guardano il telefono, si parlano mentre che guardano il telefono, ognuna il proprio telefono, e parlano. Che la signora alla mia sinistra dice alla signora alla mia destra che con la sua famiglia l’altro giorno sono andati a Ischia e che lì, racconta, che sono andati a vedere gli scogli degli innamorati e la signora, l’altra, la sua amica, mentre guarda il telefono chiede, gli scogli? E lei dice, sì, a Ischia ci sono degli scogli che sono detti gli scogli degli innamorati, spiega, perché hanno la forma di due che sono innamorati, dice che sembra che si baciano e che allora che sono innamorati, e si vede che l’altra amica annuisce e dice, mentre guarda il proprio telefono, e l’altra il proprio, che non ne ha mai sentito parlare di questi scogli. E che la signora dice che sono interessanti ma subito dice però una cosa dice che loro sono andati a vedere gli scogli degli innamorati ma che quegli scogli potrebbero avere la forma di che uno vuole è che uno, dice, si lascia condizionare da quello che ti dicono gli altri e allora tu vedi gli innamorati in quegli scogli, due innamorati, ma tu, là dentro, chiarisce, ci puoi vedere quello che vuoi, è un fatto della fantasia, dice proprio così. Infatti poi mio marito ha detto una cosa, i miei figli un’altra e non è che vedi solo gli innamorati. E che a me ho sentito una cosa nella mia pancia come quando che sei contento che è stata la cosa più bella di tutta la mia giornata del giorno in giro. Poi loro sono scese dal treno e io pure.
