A me mi piace di leggere gli articoli dove che trovo la frase “non lascia nulla all’immaginazione” che io subito penso che l’immaginazione allora diventa meno in qualche caso e in che modo mi chiedo e allora inizio subito a pensare che vado lontano dagli articoli che leggo ma poi ritorno agli articoli e però poi e allora guardo l’immagine dove si dice dell’immaginazione a cui che non si lascia nulla e vedo un costume da mare. Allora c’è un costume da mare e la frase. Allora c’è un costume da mare di donna e la frase. Penso allora che è il costume della donna a non lasciare nulla all’immaginazione. Penso allora che c’è un’immaginazione che si impoverisce che è un’immaginazione che si toglie per mezzo del costume, di solito, dell’uomo, del maschio, che più si toglie più si è poveri di immaginazione e allora quando togli un costume non hai più immaginazione, mi domando, che vede il costume di donna e si impoverisce la mia immaginazione, secondo l’articolo, il costume della donna, mi impoverisce. Allora penso che l’articolo mi vuole dire che è la donna a togliere l’immaginazione all’uomo, al maschio, e allora mi faccio la domanda e guardo la donna che il costume della donna è direttamente proporzionale all’immaginazione dell’uomo e mi faccio la domanda su di me, la donna in costume, la donna in costume nell’articolo, e mi faccio la domanda se sono più o meno nel guardarla e mi dico subito di no e mi dico che più corto è il costume della donna più attiva è la mia immaginazione, è inversamente proporzionale al costume della donna, mi pare si possa dire così in un’analisi economica della cosa, perché penso al suo corpo, al corpo che vedo e che non vedo, e al corpo che vedo e non vedo, e allora penso che il costume della donna toglie l’immaginazione all’uomo ma in che senso. Cioè il costume della donna non lascia nulla all’immaginazione dell’uomo? Ma poi provo a capire meglio e forse capisco che il costume di per sé non centra nulla ma forse sto pensando ad altre cose adesso e allora torno sul costume della donna ed è allora il corpo della donna che è tutto fuori dal costume, che non copre, è un costume che non copre ma scopre, e allora l’uomo, il maschio, si lascia avvolgere da quelle scoperte e la sua immaginazione che è attiva secondo me e non può fare gli esercizi di immaginazione sulla donna perché il costume glielo impedisce, secondo l’articolo. Ma io non sono d’accordo e allora è il costume, di fatti, per l’articolo, mi dico, a non lasciare nulla all’immaginazione dell’uomo o di un’altra donna che guarda una donna, ma non è questo il punto adesso. Che a me comunque a me, il costume, e il corpo della donna fuori dal costume, e il corpo della donna dentro il costume, a me, che sono un uomo, un maschio, a me l’immaginazione lavora che io mi sento un’immaginazione che non è tolta ma che è aggiunta quando guardo il costume di una donna lasciato fuori dal corpo della stessa, e quando guardo il corpo della donna fuori dal costume senza guardare il costume, che è un’immaginazione accesa, e non spenta, cioè una donna in costume e il costume della donna mi attivano l’immaginazione che non si toglie. Anche se vedo solo il costume di una donna senza la donna la mia immaginazione è attiva, cioè nelle vetrine quando passeggio guardo i costumi e sono attivato, guardo anche i manichini e sono attivato e io non vedo nulla che si toglie e allora penso che forse non è questo il punto dell’articolo o forse sì ma è una cosa del passato quando le donne erano tutte coperte e allora un corpo coperto, secondo questa cosa dell’articolo, è un corpo che ti attiva l’immaginazione invece uno scoperto no ma non lo so io adesso che credo che forse anche un corpo scoperto, a me, che mi attiva l’immaginazione, non è che se vedo una donna nuda o con un costume che io penso mi toglie l’immaginazione, che l’immaginazione si attiva anche sul meno e non solo sul più. Che io allora credo che questa che è una frase che appartiene al nostro passato remoto che se vedevo la donna con un costume che il corpo era tutto coperto la mia immaginazione è attiva di più se vedo il suo corpo scoperto ma però che anche se vedo la donna senza un costume la mia immaginazione è attiva e anche se vedo una donna in inverno e non solo in estate la mia immaginazione è attiva, che anche se vedo solo una donna la mia immaginazione è attiva, una donna in tutte le stagioni la mia immaginazione è attiva. Allora ho provato a chiedere in giro e anche ai miei amici e dicono che anche loro non sono d’accordo sulla questione che l’immaginazione si impoverisce, cioè abbiamo capito che prima vedevi mezzo polso e immaginavi tutto il corpo e allora dovevi fare come l’archeologo che ricostruisce un contesto di scavo o che il geologo con le stratificazioni forse più l’archeologo, che il meno ti fa fare l’archeologo ma non è che non hai l’immaginazione se fai l’archeologo, e che era coperto il corpo nel passato remoto e allora facevi un esercizio di immaginazione che solo in superficie sembra più profondo ma non è così ma a me mi pare che non è se c’è o non c’è l’immaginazione se c’è più o meno ma in che modo si usa l’immaginazione che far la differenza e non sul più e sul meno allora io dico che in estate la mia immaginazione, e anche i miei amici confermavano ma è una cosa che chiedo anche a te che mi leggi, che ho fatto una ricerca sul campo proprio su questa cosa qua da poco e allora siamo che siamo in accordo con i miei amici che siamo andati al mare per capire le attivazioni della immaginazione e poi in città le attivazioni in città della immaginazione dove le donne camminavano con altri vestiti dei costumi del mare, che non fossero costumi e allora abbiamo convenuto che funziona in modo diverso dall’immaginazione mia in inverno e in estate in spiaggia o in città in un locale o al parco ma non posso dire che è nulla in estate perché vedo quasi tutto il corpo o tutto il corpo, cioè non è meno ma è comunque più e forse non è neanche una questione di più o meno ma se c’è o non c’è e a me c’è e poi pensavo ai nudisti, allora i nudisti sono privi di immaginazione? Su una spiaggia di nudisti sono tutti privi di immaginazione? La prossima ricerca sul campo sarà lì e allora perché quello che non vedo è poco, perché c’è il costume che dice che è poco quello che vedo e lascia in evidenza, dice l’articolo, tutte le forme ma il poco che vedo mi attiva e il più che vedo mi attiva comunque l’immaginazione e si fa attiva anche così, in ogni luogo e in ogni stagione. Insomma, ho una immaginazione che si attiva, mi pare, ma non sempre ma nel contesto qui dello specifico caso sì. Allora, quando poi penso che la ricerca sul campo che penso è andato tutto per il meglio che devo dire che c’è una cosa che mi confonde e su cui che io ancora ragiono ed è quando che leggo la frase “il costume a fantasia” che io non lo so più di cosa stiamo parlando e tutta la mia ricerca sul campo che inizia a togliermi l’immaginazione perché poi penso che forse è il costume a fantasia a non lasciare nulla all’immaginazione?
