Allora c’è il bambino che lui prende il bicchiere e che lo butta a terra che lo lascia proprio cadere a terra che si sente il rumore e che rotola anche un po’ e intanto ci fissa a noi tutti che ci guarda quasi uno a uno e poi guarda anche nel vuoto che era altrove con la fantasia pure del gioco del fare finta perché parlava anche di spade di fuoco di grotte e di mostri e faceva i suoni con la bocca quando si sparano cose quando scoppiano cose quando succedono cose e che noi che gli stiamo seduti di fronte è uno spettacolo, noi pubblico, lui attore, e che lui e lui dice con la voce che grida non vi preoccupate mica eh, che questo è di plastica mica è di vetro che il bicchiere non si rompe mica e lo lancia a terra forte forte forte e ride, lo lancia e raccoglie più volte, molte volte. E poi lo rifà ancora che lascia ricadere il bicchiere che lo fa ricadere di nuovo per terra e poi ridice ancora che il bicchiere è plastica mica vetro e che il bicchiere non si rompe che non dobbiamo avere spavento e ride forte e la mamma guarda il cellulare dentro lo schermo e il papà non c’è e ogni tanto la mamma dice fai il bravo Giulio e Giulio fa il bravo perché è nel gioco del fare finta a combattere e a vincere per tutti noi che il bicchiere di plastica è un’arma che distrugge i mostri però vede che qualcuno di noi ride e allora continua lo spettacolo noi seduti lui attore e che siamo seduti e lui ripete la scena per una ventina di volte e anche la mamma dice Giulio fa il bravo e cose così fino alla trentesima volta, dico trenta per dire un numero alto e allora che lui faceva questo gioco a cui nessuno più diceva bravo qui e bravo cose così che si dicono a un bambino e allora poi il bambino per cambiare spettacolo si è messo in bocca il bicchiere di plastica che era caduto a terra innumerevoli volte nello sporco della terra delle scarpe dei germi e cose del genere e si messo in bocca il bicchiere di plastica che era accartocciato e se lo è infilato in bocca quasi tutto che lo spingeva in bocca e che tutti noi poi gli siamo corsi addosso come a dire salviamolo, che il mostro stava vincendo, e la mamma pure.
