In un negozio che una coppia diceva tra loro cioè parlavano tra di loro e che spingevano un passeggino con dentro un bambino che dormiva e che la coppia parlava tra loro e guardava dei giocattoli e che lei diceva potremmo compragli questo e che lui diceva ma a che cosa serve e che lei diceva a niente ma è bello e lui diceva non sono d’accordo deve essere utile e lei ha detto che era bello proprio perché inutile e che lui diceva che questa cosa qua non la capiva bene e che lei diceva anche questa nostra discussione è inutile ma è bella. E lui ha detto amore mio certe volte mi sembra di non conoscerti e che lo ha detto con un tono che era di quando che uno si apre all’altro pronto a scoprire l’altro perché è affascinante nella sua scoperta che uno non conosce e allora che ci sono ancora tante cose da conoscere dell’altro ho pensato e che lei ha detto per questo ci amiamo perché non ci conosciamo fino in fondo e si sono baciati. A me mi sembrava un bacio bello che io ero lì che a me mi piace di premere i pulsanti dei giocattoli che entro nei negozi di giocattoli quasi soltanto per premere “touch me” o “provami” che mi piace sentire cosa io immagino che fanno quei giocattoli e poi premo e fanno un’altra cosa di quello che immaginavo o proprio quello che immaginavo. Alle volte mi immagino anche che quel tasto non funziona perché le batterie sono scariche e alle volte immagino bene questa cosa e allora devo immaginare cosa avrebbe fatto quel pulsante che meccanismo o suono o luce e cose così. a me i giocattoli mi piacciono moltissimo che io credo di conoscere ma poi però mi rivelano sempre delle sorprese. Che poi le parole touch me e provami sono due parole che a mi piacciono perché le conosco da tempo ma non fino in fondo e allora sono sempre un giocattolo per me. Anche io.
