A me mi piace che al supermercato che prendo una mela e la distanza che separa la mela dalla bilancia che io mi ripeto in mente il numero che la bilancia che devo fare che la mela ha per la bilancia dove che poi esce lo scontrino che c’è scritto mela, cioè quello che hai comprato. Che tu puoi anche giocare a fare che prendi una mela e scrivi un altro codice per vedere che cosa esce, potrebbe uscire kiwi o cetriolo, anche, e allora vai alla cassa e crei un po’ di scompiglio ma questa è un’altra storia e che invece che quello spazio a me mi piace moltissimo di starlo a guardare che poi faccio finta che prendo delle cose di fronte al banco frutta e verdura ma resto lì a guardare le persone che si muovono in quello spazio tra i frigoriferi e la bilancia e c’è chi sussurra il numero tra le labbra e chi lo dice ad alta voce e chi si vede che guarda concentrato la bilancia con gli occhi un po’ aperti più del solito e che cammina verso la bilancia come ipnotizzato e che si sente quasi che nella testa che tu che lo guardi che sembra nella testa quel numero che tu lo senti ma però c’è anche chi si muove con noncuranza quasi che stesse pensando ad altro che a quel numero e arriva alla bilancia e fa il numero mentre evidentemente pensava ad altro. A cosa pensi? A me mi piacerebbe chiedere a loro in quello spazio, a fare le interviste, un documentario proprio lì, in quello spazio, e che loro forse non lo so, un giorno lo faccio.
