Ho il telefono fisso. Ho anche il telefono mobile. Uno è fisso, sul mobile, l’altro è mobile ma è ovunque, anche sui mobili, ma non necessariamente. E con il telefono fisso posso muovermi in libertà in casa. Perlomeno però credo che sia una forma di libertà. Una libertà di parlare dove voglio, ma sempre in casa. Cioè se io voglio andare fuori con il telefono fisso fuori casa a casa no, ma dentro casa a casa sì. Posso continuare allora una conversazione in casa su telefono fisso e fuori casa, varcata la soglia di casa, con il cellulare. Una volta ho provato a chiamarmi a casa con il cellulare mio mentre io ero in casa, dal mobile al fisso, e si sentiva un eco una interferenza, che ho capito che quando ti chiami interferisci. Cioè io posso portare con me il telefono fisso fuori casa ma poi non funziona perché è fisso per la casa. Fisso in casa. Potrei dire fissato per la casa ma. Sul mobile fisso. La base è fissata sul mobile. E allora il telefono fisso, quando lo uso in casa, che uso un telefono fisso senza fili, che è un filo invisibile, la rete, le onde, la frequenza, credo, e che allora che frequenti un telefono fisso in casa e fuori casa non funziona per la rete che non c’è ma dentro casa la rete c’è e allora la casa è una rete per il telefono fisso senza fili sul mobile. La casa è una rete mobile. Il telefono è senza fili mobili. La casa con mobile è fissa, come il telefono mobile che è fisso. La casa sta al mobile come il mobile sta fuori casa. Allora se è sul mobile un telefono è fisso ma è anche cellulare. A guardarlo potresti non capire se è un cellulare o se è un fisso. Il fisso è più grande il cellulare è più sottile. Allora che quando parlo al telefono fisso, fisso fuori casa e parlo al telefono fisso. Allora si capisce al solo sguardo. Devi fissare il fisso e devi fissare il mobile per capire chi è fisso e qual è quello mobile. Fisso punti all’orizzonte e mi fisso, talvolta, in quelli. Su quelli. Anche quando parlo con il cellulare guardo fuori casa e fisso punti. In questo sono uguali. Qualcuno dice ah hai ancora il telefono fisso? Poi quando non ho il telefono fisso ho il cellulare che in casa che ci sono dei punti fissi dove prende e altri punti dove non prende in casa. Dovrei dire dove mi prende e dove non mi prende. Quasi un inseguimento. Un insegnamento: mi tiene intrappolato nella sua rete. E allora il cellulare è fisso, in casa, perché c’è la rete in punti fissi e so che se voglio avere una conversazione senza disturbo vado sulla mattonella X e se non voglio che dico che non si sente bene vado sulla mattonella Y. Che dire non si sente bene il telefono è come dire che sta male, che si sente male. Il telefono cellulare può stare male. Ho capito questo. Il telefono fisso è fisso. Sta male solo quando vai fuori casa o si scarica. Che io ne deduco dei vantaggi e degli svantaggi che ora elenco. Vantaggi e svantaggi: il telefono fisso a me mi ti tiene ancorato alla casa, che diventa il suo mondo, la sua rete, la sua orbita. Io divento suo. Io divento la sua orbita. Anche. Non perde mai il segnale almeno dentro il raggio della base. Che in casa c’è l’orbita e il raggio. Dunque. La casa è la base. Il mio raggio d’azione. Anche fuori casa perché poi so che ho una casa in cui agire e mi dirigo verso la casa stando fuori casa. Quando sei fuori casa c’è sempre una casa di mezzo. Se dici sto fuori e basta allora è diverso. Ha un suono stabile, il telefono fisso, come una certezza, cioè la senti la voce a meno che chi chiama non ha il cellulare che non si prende, non si sente bene anche il suo cellulare dell’altro che chiama. Non sempre ma il più delle volte si sente bene e male. Se si scarica quello fisso allora non si sente bene, come il cellulare, ma perde energia come qualsiasi essere inanimato e animato. E allora non ha bisogno di essere ricaricato ogni notte però quando finisco di parlare lo riporto alla base e lì si ricarica anche se è già carico ed è per questo che è fisso alla base ma alle volte il telefono fisso è messo a caso in casa. In casa a caso fisso. È fedele, sempre lì dove lo hai lasciato. Che però devi ricordarti dove. Il telefono fisso è fedele alla tua memoria. Come prima cosa vai a vedere alla base. Se c’è è fisso. Se non c’è, il fisso è mobile. Il cellulare lo hai sempre a portata di mano. Il telefono fisso, che è fisso, lo lasci e poi non sai dov’è ma se te lo ricordi lo sai. Non è un pensiero fisso il telefono fisso. Non più, almeno. Altri vantaggi e svantaggi che ora non elenco. Poi gli svantaggi e vantaggi: Che il telefono fisso non puoi portarlo a spasso: appena varchi la soglia, si spegne la voce. Il telefono che si spegne è la voce che non si sente. L’altra voce. Poi anche la tua. Allora il telefono fisso ha una soglia, come il cellulare ha la rete. Limiti per entrambi. Vantaggi e svantaggi per entrambi. È prigioniero della casa, come un gatto domestico senza balcone. Ora questo pensiero del gatto non so ma mi ricorda che la libertà che ha un limite di portata. Che il telefono fisso, taluni, almeno, possono mandare messaggi ma talaltri non manda messaggi, non scatta foto, non finge di essere un computer. Perché il cellulare finge? Allora il telefono di casa è fisso sulle proprie posizioni, il cellulare può fingere. Il telefono fisso no. Non lo so ma mi pare di capire qualcosa. Per il cellulare, dunque, i vantaggi è che ti segue ovunque, come un cane fedele e connesso. Allora il telefono fisso mi fa venire in mente il limite di un gatto, il cellulare la fedeltà di un cane. Non lo so questa cosa degli animali, poi i classici domestici, non lo so c’è qualcosa che non mi convince. Il cane non ti segue ovunque il gatto alle volte sì ma che pure questa cosa che ti segue ovunque, anche in bagno, persino lì. Per dire. Il cellulare è invadente, come il gatto nel bagno ma pure il fisso puoi portarlo in bagno, come il cane. Parli a vivavoce mentre ti guardi allo specchio, per dire, il cane o il gatto che ti fissano in bagno. Il cellulare, parla con il mondo intero, se la rete lo permette. Dunque la rete deve permettere qualcosa e se non è così non c’è campo, non c’è partita. È multitasking il cellulare: può essere diario, radio, orologio, specchio, oracolo. Pronto, chi è? Allora non è così, non sai tutto. Che lui, lui chi, te lo dice, compare il nome, un nome in rubrica, pure al fisso, un numero sconosciuto, pure al fisso. La rubrica del fisso e del mobile. La rubrica dello sconosciuto al fisso. Il telefono fisso è fisso ma mobile. Il cellulare non è fisso ma è mobile, anche in tasca. Si muove e tu con lui. Lui? Ti fa sentire libero, anche se spesso ti tiene in pugno. Il cellulare mobile ha le mani, che sono pugni. Uno solo forse. Il fisso è senza fili, non ti strozza. Però la base ha fili collegati alla rete e alla corrente. Con quelli. Volendo. Il cellulare mi fa fare pensieri sulla libertà e sulla morte. Il telefono fisso anche. Che poi perché se non sono in casa sono libero di non sentire chi mi chiama. Poi c’è il cellulare. Non si sente il cellulare, non si sente bene, sta male? Ti chiamo al fisso. Questo è uno svantaggio per entrambi. Se l’altro della chiamata sa che hai un fisso ti chiama al fisso se non si sente il cellulare, e viceversa. Dove sei? Quando ti chiama al fisso tu puoi omettere la risposta. La domanda c’è sempre. L’abitudine della domanda. L’abitudine a fare domande e a non ascoltare le risposte, anche quelle che non arrivano. Poi altri svantaggi e vantaggi del cellulare è che la sua libertà è illusoria: in casa deve stare su una mattonella precisa per “sentirsi bene”. Voglio metterlo tra virgolette questo pensiero così capisco bene pure io cosa intendo quando lo rileggo che le virgolette mi fanno capire meglio la fragilità dei pensieri. Si scarica, si stanca, si lamenta per esempio, ancora virgolette, “batteria scarica”. E allora le virgolette posso metterle anche al fisso quando si “scarica”, forse qui va bene anche senza. Il cellulare mi distrae dal mondo reale con mille chiamate che non arrivano e notifiche che sì e no. Il fisso può anche non suonare mai. Solo per i call center che si fissano. Ma poi che sta lì, fisso, sei tu che lo guardi e non suona. Non vibri se lui non suona. Anche per il cellulare. Il telefono fisso sul mobile non ti fa vibrare. Il cellulare mobile sul mobile non vibra. Non ho capito bene ma sento e a volte a volte si sente male, e tu con lui. Non lo so. Non capisco. Non c’è linea. Come segue: _____.
