Come quando devi scendere dall’altalena che stavi lì e loro ti dicono dai che è tardi e tu fai finta di non sentire oppure senti e fai finta che non hai sentito oppure senti e rispondi con un’altra spinta più forte. A me mi piace di andare nei parchi giochi per ascoltare gli andare via che succedono prima di andare via, ancora prima, e a me mi piace vedere che cosa si fa per non andare via e allora fare finta di non sentire chiamare un ultimo giro chiedere ancora cinque minuti nascondersi dietro un albero dire che si ha sete tornare alla fontanella fare finta di cercare qualcosa che si è perso salire di nuovo sullo scivolo correre verso l’altro lato del parco fingere che si stia aiutando un amico restare immobili come una statua iniziare un nuovo gioco all’improvviso fare una domanda lunghissima cominciare a raccontare qualcosa di molto importante fingersi stanchi sedersi per terra guardare il cielo dire che si ha fame andare piano piano verso l’uscita ma poi tornare indietro aggrapparsi a una corda restare sull’altalena senza dondolarsi abbracciare forte chi deve portarti via chiedere un’ultima volta e giocare con qualcosa per terra fischiettare fare una capriola improvvisa dire che si deve salutare ogni albero uno per uno piangere camminare come una lumaca urlare fare un disegno con un sasso ritrovare all’improvviso un nuovo amico raccogliere foglie come fossero tesori iniziare a cantare restare zitti piangere di nuovo scappare come se si fosse spariti dire che si deve contare fino a cento prima di andare fare una danza d’addio rincorrere una foglia che vola restare nel mezzo del prato a occhi chiusi, come se si stesse sognando.
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