FESTIVAL FANTASIOLOGICO 2017
il festival fantasiologico è una speciale combinazione di fantasia, immaginazione, creatività.
incontri, suoni, libri, mostre, spettacoli e svirgolazioni
ideato e curato da Massimo Gerardo Carrese


anteprima festival LUGLIO 2017





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fonte testo: https://comunitaprovvisorie.wordpress.com/2017/06/13/viaggio-in-italia/


FRANCO ARMINIO

Puntare all’intensità*


Che cos’è per te l’immaginazione?
È una cosa fondamentale per vivere senza allungare il brodo, per puntare all’intensità.

In un tuo post su facebook, qualche giorno fa, hai scritto: «Siamo in un altro mondo. Poeti e non poeti, siamo tutti chiamati a immaginare di più...». Ci puoi spiegare meglio questo pensiero?
La dedizione all’attualità crea una psicologia carceraria. Bisogna sempre considerare il visibile e l’invisibile, bisogna ricordare che la vita ha che fare col sacro, non è una faccenda burocratica.

Nel tuo Vento forte tra Lacedonia e Candela: Esercizi di paesologia (Laterza, 2008), pensando a ipotesi sul futuro dei paesi, a un certo punto scrivi: “Fantasticare è in genere un’attività rivolta al futuro. Invece nei paesi si fantastica sul passato”. Perché l’attività del fantasticare s’inverte nei paesi?
I paesi sono pieni di persone bloccate, è come avessero fermato ogni immaginazione. Questo accade anche nelle città ovviamente, ma secondo me è proprio nei paesi che è più facile aprirsi all’impensato, è come se il vuoto ti desse più spazio.

Abbiamo letto che spesso ti riferisci al tuo ultimo libro di poesia, Cedi la strada agli alberi (Chiarelettere 2017), vincitore del Premio Viareggio-Rèpaci, come a un libro comunitario. Che cosa vuol dire? 
Alla necessità di uscire dall’autismo corale. Le presentazioni del libro sono tentativi di costruire delle comunità provvisorie. Sono momenti brevi, ma forse lasciano un segno. La poesia è chiamata a fare un lavoro che la politica non riesce più a fare. E nemmeno la chiesa. La poesia deve mettersi sulle spalle un pezzo di mondo e portarlo avanti, non deve portare il broncio al mondo.

*per il festival fantasiologico






fonte testi: intervista in Massimo Gerardo Carrese, Inseguire chimere, Ngurzu Edizioni  2014


ore 21: proiezione di un corto da TROPPOLITANI
ore 21:30 PITECUS
a seguire "Svirgolazioni", un breve incontro con Antonio Rezza che risponde alle domande del pubblico



ANTONIO REZZA E FLAVIA MASTRELLA

Corpo in avaria*

Antonio, quasi dieci anni sono passati dalla nostra ultima intervista quando mi dicevi che la fantasia “Non si può ereditare, è una necessità di chi con la realtà non scende a patti.”  Qual è la realtà a cui accenni?

Quella cui scendo a patti ogni mattina e cioè l’autogestione, il telefono, la volgare amministrazione. Per avere fantasia bisogna sporcarsi le mani con la realtà a far finta che non sia vero.

Flavia, nella stessa intervista alla domanda “che cos’è la fantasia?” rispondevi che “Il potere cerca di veicolare la fantasia perciò penso che di questi tempi sia una forma di lotta.” In che modo e con quali strumenti il potere veicola la fantasia?

Giocattoli, film, arredi urbani, trasporti, i social, impongono una rieducazione continua un’estetica comportamentale restauratrice di vecchi concetti dimenticati da tempo e reintrodotti da una nuova porta, queste modalità spingono a realtà diverse e parallele dove, c’è spazio solo per fantasie denutrite e monocorde.

Diversi giornali e blog in rete usano la parola “fantasia” per descrivere il vostro teatro. Non credete che “fantasia” sia una parola imprecisa, cioè che ognuno può riempirla di un proprio senso (per es. ora intesa come “irrealtà”, “evasione dal banale”, “figure della mente”, ora come “immaginazione”, “creazione”…), o è per questa sua ‘veste indefinibile’ che diventa voce adeguata a rappresentare, a raccontare, anche per voi stessi, il vostro teatro?

Antonio Rezza:  La fantasia è l’incapacità degli altri ad averla. Quindi chi la attribuisce al prossimo è perché lui non ce l’ha. È sempre un discorso di negligenze altrui.

Flavia Mastrella: Noi non diamo lezioni né soluzioni usiamo linguaggi stratificati che conducono in una realtà onirica dove visioni e realtà si fondono in un rituale energizzante di scambio, la persona partecipa attivamente con la sua fantasia. Il termine è giusto.

In Clamori al Vento (Il Saggiatore, 2014) leggo: «La fantasia stupisce perché l’essere umano non è biologicamente abituato a essere meravigliato: sapere che una persona ti stupirà porta quella persona a essere prevedibile. Non siamo fatti biologicamente per lo sbalordimento. Una persona che ti ha stupito sai già che la prossima volta potrà sorprenderti ancora, e questo la rende scontata perché crea non più stupore ma prevedibilità attraverso la sorpresa. Secondo questo paradosso, noi siamo due persone molto prevedibili.» Come si diventa imprevedibili?

Antonio Rezza:  Non ponendosi il problema. Si è sempre imprevedibili per gli altri solo se lo sei anche per te stesso. Poi c’è chi fa finta. E va compianto.

Flavia Mastrella: Basta capovolgere le regole.

Che cosa esaltano e che cosa tramortiscono i vostri spettacoli?

Antonio Rezza: Esaltano il libero arbitrio e il corpo in avaria. Stordiscono chi già è stordito.

Flavia Mastrella: Tramortiscono il pessimismo, il cattivo gusto e l’ipocrisia. Durante le performance invece trionfano la comunicazione, gli aspetti tragici e contraddittori e l’incoerenza di una società allo sbando.

Flavia, in un’intervista in rete abbiamo letto una tua risposta in cui parlavi di una fantasia codificata e di una fantasia libera. Sottolineavi che voi esercitate nel vostro teatro una fantasia libera. Ci puoi spiegare meglio la differenza tra le due?

La fantasia codificata, denutrita, produce solo documenti, parla dell’attualità triste e guerrafondaia che genera pietà e autocompiacimento. La fantasia libera è inutile spiegarla.

Che valore ha l’insignificante per te Flavia?

L’habitat di L’esaltazione dell’insignificante è una delle mie ricerche figurative sui linguaggi persuasivi che mi ha condotto a l’Habitat di Bahamuth (2006). L’habitat L’esaltazione dell’insignificante è stato esposto al MAMBO di Bologna, e a THE BLANK a Bergamo.

*per il festival fantasiologico





fonte testo: Massimo Gerardo Carrese, Elisa Regna, Alfabetario dei Luoghi, Ngurzu Edizioni  2016-2017

ELISA REGNA

Fragilità dell’essere*

Che cos’è la “fantasia”?

La Fantasia è la fragilità dell'essere quando si ripone su stesso e guarda oltre se stesso; prova a toccare qualcosa che nemmeno sa di conoscere ma lo desidera e così esplode in tanti piccoli frammenti di "io". 

Che cosa vuol dire per te fotografare?

Fotografare è ciò che vedo nell’attimo in cui scatto, ciò che può mutare subito dopo; fotografare il dettaglio che nella realtà quotidiana non ci accorgiamo di vedere realmente o che abbiamo visto ma tralasciato in fretta, poiché “dato” per un dettaglio qualsiasi; tutto ciò può essere reso eterno attraverso uno scatto, ma soprattutto veduto attraverso di esso; i volti…credo che siano la più bella Fotografia, nei volti l’ho scoperta e l’ho ritrovata, in alcuni volti c’è un oceano profondissimo, in altri lagune.

Usi i social per condividere le tue fotografie?

La mia fotografia non amo condividerla molto sui social, in quanto li reputo poco professionali.  L’immagine sul social è vista sempre diversamente da un sito professionale, l’occhio dello spettatore è diventato commercialissimo e tende a snaturalizzare l’immagine. Le immagini sono continuamente modificate dai programmi, ci si dimentica del manuale e si ricorre alla fotografia del ritocco. La mia fotografia ha un ruolo completamente diverso.                            

Come decidi il soggetto di una fotografia?

Non decido mai, è una sensazione, un brivido sotto pelle, un’affinità diretta e indiretta, scelgo la nonchalance casuale; spesso non conosco i soggetti che fotografo e questo mi affascina maggiormente, sembra di scegliersi reciprocamente, sembra di conoscersi da abbastanza tempo, questo mi motiva a svelare dettagli di un enigma senza fine.

Sappiamo che sei appassionata di poesia. Che rapporto c’è tra poesia e fotografia?

Una foto racchiude la poesia, di un attimo vissuto nel tempo, la mutazione delle stagioni mi ricorda i mutamenti della nostra anima, l’oceano che si agita e si calma, ci regala tanta tristezza per nessuna ragione e tanta malinconia per qualcuna che è ancora ancorata per sempre al nostro vissuto; gli occhi di uno sconosciuto che passa e scompare e che ti regala la sua fragranza al passaggio e ti sfiora anche sbadatamente come farebbe un fiore; l’anziano che chiude i suoi occhi dinanzi al terrore dell’oggi, la sua tristezza nelle mani incrociate sulle gambe; il riso dei bimbi che ti risplende nell’anima e ti ravviva quando la tristezza vuole passare lentamente. Credo che la poesia e la fotografia si rispecchino a vicenda. Anche attraverso la poesia, mi avvicino ai dettagli più profondi dell’esistenza umana, e la fotografia la dipinge perfettamente.

Sei impegnata in un progetto enciclopedico dal titolo Alfabetario dei Luoghi (Ngurzu Edizioni 2016). Di che cosa si tratta?

L’Alfabetario dei Luoghi è un’enciclopedia euristica da non confondere con una guida turistica. Ritrae molti luoghi e soprattutto le sconfinate cose in questi luoghi. Anche le persone sono luoghi poiché appartengono a essi. L’Alfabetario ci parla principalmente di inimmaginabilità, ciò che non credevamo che esistesse, invece esiste da sempre nel luogo, un luogo che non abbiamo mai guardato attentamente. L’Alfabetario dei Luoghi nasce da un “dualismo” fisico-mente, scopriamo un posto reale e un posto chimerico, ossia qualcosa che non è visibile con il corpo ma con la mente.

Progetti, mostre future?

Per il momento sono entusiasta di continuare lo straordinario progetto attuale, l’Alfabetario dei Luoghi, con il fantasiologo Carrese. Per quanto riguarda le mostre, sì...molte sono in definizione, quest’anno ho in programma la mostra, credo tra le mie preferite, su Apice Vecchia, la Pompei del 900, scoperta attraverso il progetto dell’Alfabetario. Ci saranno altre mostre nel 2018, sul tema dell’Espressività, su cui mi sto concentrando moltissimo in questo periodo, e tra l’altro è  un tema che adoro fortemente.

*per il festival fantasiologico







ingressi liberi

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PROGRAMMA





FOTOGRAFIE
qui





Rassegna Stampa
(in continuo aggiornamento - IN ORDINE SPARSO)

TV SETTE
http://www.tvsette.net/2017/06/22/festival-fantasiologico-due-giorni-dedicati-a-fantasia-immaginazione-creativita/

CRONACHE DELLA CAMPANIA (con documento esclusivo su Antonio Rezza e Flavia Mastrella "Corpo in avaria")
https://www.cronachedellacampania.it/pitecus-lo-spettacolo-di-antonio-rezza-e-flavia-mastrella-al-festival-fantasiologico-di-telese-terme/

ENTE PROVINCIALE PER IL TURISMO
http://www.eptbenevento.it/eventi_mostre_benevento/anteprima_festival_fantasiologico___telese_terme_2244.html

IL MATTINO
https://www.pressreader.com/italy/il-mattino-caserta/20170708/282359744743116

LA GAZZETTA DELLO SPETTACOLO

http://www.lagazzettadellospettacolo.it/eventi/40126-estate-al-cerro-2017-programma/

TELERADIONEWS

https://www.teleradio-news.it/2017/07/19/telese-terme-festival-fantasiologico-anteprima-speciale-con-carrese-al-teatro-del-cerro/

MATESE NEWS

http://www.matesenews.it/?p=69389

ECO NOTE

http://www.econote.it/2017/07/27/presentato-telese-terme-primo-festival-fantasiologico-ditalia/

RETE SEI
 https://www.retesei.com/festival-fantasiologico-anteprima-alle-terme-di-telese/

LA VOCE DEL VOLTURNO
http://www.lavocedelvolturno.com/festival-fantasiologico/#.WWKYABXyhdg

CLARUS
https://www.clarusonline.it/2017/07/14/presentato-il-festival-fantasiologico-nuova-scommessa-di-massimo-gerardo-carrese/

INFORMAZIONE CAMPANIA
 http://www.informazione.campania.it/benevento/211020-telese-terme-il-15-luglio-parte-il-i-festival-di-fantasiologia.html

OTTO PAGINE
 http://www.ottopagine.it/bn/daicomuni/128224/festival-fantasiologico-c-e-franco-arminio-a-telese-terme.shtml

GAZZETTA DI BENEVENTO
 http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato.php?Id=103446&vcercaCom=&vTorna=elencoc.php

MATESE NEWS
 http://www.matesenews.it/?p=68363

IL VAGLIO
 http://www.ilvaglio.it/comunicato-stampa/16392/le-terme-di-telese-ospitano-il-primo-festival-fantasiologico-ditalia.html

IL TACCO DI BACCO
 https://iltaccodibacco.it/campania/eventi/176281.html

 https://iltaccodibacco.it/campania/eventi/176279.html

 https://iltaccodibacco.it/campania/eventi/176284.html

NTR 24
 http://www.ntr24.tv/eventi/

VIAGGINRETE
http://www.viagginrete-it.it/eventi/evento.asp?id=57222

TELE AGENDA
 http://www.teleagenda.it/campania/benevento/?cod=546428500

EVENTI E SAGRE
 http://www.eventiesagre.it/Eventi_Festival/21163879_Festival+Fantasiologico.html

LIVE IN CAMPANIA
http://www.liveincampania.it/eventi-regione/festival-fantasiologico-a-le-terme-di-telese

IL QUADERNO
http://www.ilquaderno.it/telese-riapre--quot;cerro-quot;-tanti-eventi-izzo-schettino-avitabile-tony-tammaro-121386.html

CAMPANIA IN FESTA
http://www.campaniainfesta.it/evento/10035/festival-fantasiologico.html

CONSUMIONLINE
https://www.consumionline.it/2017/07/12/telese-terme-festival-fantasiologico-scena-antonio-rezza-franco-arminio/

FAMILANDIA

http://www.familandia.net/events/festival-fantasiologico/

ONDAWEBTV

http://www.ondawebtv.it/estate-al-cerro-a-telese-terme-con-il-festival-fantasiologico/

BENEVENTOFORUM

http://www.beneventoforum.it/telese-terme-scena-festival-fantasiologico/

CRONACHE DELLA CAMPANIA
https://www.cronachedellacampania.it/antonio-rezza-con-il-suo-pitecus-al-festival-fantasiologico-delle-terme-di-telese/

TELERADIONEWS
https://www.teleradio-news.it/2017/07/05/telese-il-15-e-16-luglio-nelle-terme-anteprima-del-festival-fantasiologico-ideato-dal-caiatino-carrese/

CORRIERE DEI VIAGGI
http://www.corrieredeiviaggi.com/evento-e-manifestazione-turistica.asp?id=3074

ALL WEB ITALY
http://www.allwebitaly.it/evento/festival-fantasiologico

TELERADIONEWS

https://www.teleradio-news.it/2017/07/09/telese-terme-estate-al-cerro-lunedi-la-presentazione-dellambizioso-progetto-turistico-culturale/

OTTO PAGINE (con documento esclusivo su Arminio "Puntare all'intensità")
http://www.ottopagine.it/bn/agenda/129892/franco-arminio-sara-ospite-del-festival-fantasiologico.shtml

CORRIERE DEI VIAGGI
http://www.corrieredeiviaggi.com/evento-e-manifestazione-turistica.asp?id=3083

MATESE NEWS (con documento esclusivo su Antonio Rezza e Flavia Mastrella "Corpo in avaria")
http://www.matesenews.it/?p=69076

IL VAGLIO
http://www.ilvaglio.it/comunicato-stampa/16625/presentato-a-telese-il-festival-fantasiologico.html

DEA NOTIZIE (con documento esclusivo su Elisa Regna "Fragilità dell'essere")
http://www.deanotizie.it/webnews/index.php?option=com_content&task=view&id=19371&Itemid=1

GAZZETTA DI BENEVENTO
http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=104079


 


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COME RAGGIUNGERE IL FESTIVAL FANTASIOLOGICO?

Terme di Telese, località Cerro (vedi mappa)


in automobile, con provenienza da:
Nord: Autosole A1 uscita di Caianello e superstrada 372 Caianello - Telese Terme (uscita Telese Terme)
Sud: Autosole A1 uscita Caserta Sud, bivio per Maddaloni-Dugenta s.s. 265 poi Superstrada Fondo Valle Isclero uscita Telese Terme
Est: Autostrada BARI-NAPOLI uscita Benevento superstrada 372 Benevento-Caianello uscita Terme di Telese




distanze in km
da Benevento: 30,8 km
dal Lago di Telese: 2,1 km
da Caiazzo (Caserta): 18 km
da Caserta: 35,2 km
da Avellino: 71,5 km
da Salerno: 101 km
da Napoli: 58,4 km


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