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SPUNTISUNTI
spensierazioni fantasiologiche quasiquotidiane
di Massimo Gerardo Carrese

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17 luglio 2019

Solo oggi
Mentre che leggevo il libro nello studio dove che studio a casa e che poi c'è uno che ieri pomeriggio, sotto casa, insieme agli amici suoi che si mettono sempre sotto casa, non solo ieri, sempre, ma il discorso è sempre diverso, più o meno, e che ha fatto questo discorso a loro e che faceva così: "io non lo so voi ma io quando vedo tutte queste ragazze che vanno in giro mezze nude, come quella là, penso a quando noi eravamo giovani e non c'erano tutte queste ragazze così in giro per la strada. Io ora ho una certa età, come te, e penso a una cosa: se all'età mia ci fossero state tutte queste ragazze mezze nude in giro come ci stanno oggi, avrei veramente sposato mia moglie? Mi sarei divertito. Penso. Oh no? Perché tu avresti sposato veramente tua moglie? In giro non c'erano tante ragazze e quelle che c'erano erano tutte vestite. Io mi sarei divertito sicuro. Questa è solo un ipotesi, per dire eh". E che allora poi ognuno diceva la sua e chi diceva questo e chi diceva quello, che c'era pure uno che sbadigliava forte, che aveva proprio sonno, mentre che gli altri dicevano questo e dicevano quello, con trasporto emotivo, sentivo, e che allora senza vederlo che me lo sono figurato in testa, al tipo che sbadigliava, che era quello che più mi incuriosiva degli altri che parlavano, e che io di loro sento solo le voci, e che l'ho immaginato, al tipo che sbadigliava, come disteso sul muretto come gli antichi romani si distendevano sui letti, tipo, mentre che mangiavano, e me lo sono figurato come quello che ha sonno mentre gli altri parlano ma che però deve resistere, come quello che è affacciato dalla finestra o dal balcone, che ha la canottiera bianca, per dormire, e che ha tanto sonno ma che pure che se ha sonno che resta sveglio e in piedi perché deve guardare i fuochi d'artificio della festa a fine serata dal balcone o dalla finestra e che poi, quando li sparano, che lui si dice che sono belli i fuochi e che sorride pure ai fuochi ma che però che in fondo potevano essere più belli, si dice, e se ne va a letto con il pensiero che avrebbe potuto stare già a dormire a quell'ora invece di aspettare i fuochi d'artificio che erano belli sì ma poi non erano un granché. E dorme. E che la mattina dopo che lui si sveglia e che ieri per lui è come se non ci fosse stato per lui ieri e che oggi non è un altro giorno, come in quel film, ma è solo oggi.


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