Il 24 ottobre 2005 Massimo Gerardo Carrese fonda il Panassurdismo ("tutto assurdo"), riflessione interdisciplinare che ricerca l'espressività educativa e ludica dell'Assurdo al fine di studiarne le forme comunicative e fantasiose.
Che cos'è "panassurdo"?
Un
qualsiasi atto si dice panassurdo quando scelto liberamente un
percorso irragionevole - convenzionalmente riconosciuto come tale - se
ne cerca u
na
dimostrazione logica senza avere a priori la
certezza di trovare una soluzione la quale, una volta rilevata, deve
essere verificata in uno
o più ambiti (linguistico,
matematico, musicale,
iconografico) e trovare assoluta corrispondenza con il reale.
E' panassurdo, ad esempio, dimostrare che le parole di una lingua abbiano strutture e combinazioni identiche e ripetitive (M. G. Carrese, "Architettura della Parola", luglio 2008 in "Rivista InArte") o che da una specifica lettera dell'alfabeto nasca una parola con iniziale diversa (M. G. Carrese, “N come Caso – C come Naso”, dicembre 2007 in “Rivista InArte”).
Tuttavia, è possibile che un percorso irragionevole non porti a una dimostrazione logica e che la soluzione ottenuta non sia verificabile negli ambiti indicati, né abbia una completa corrispondenza con il reale. Le soluzioni mancate, cioè quelle non (del tutto) dimostrabili, rientrano tra le esperienze dell’assurdo e ognuno decide come rappresentare i propri percorsi incompleti. L'autore, ad esempio, trascrive certe sue esperienze dell'assurdo in articoli, disegni, letture a mente, fotografie e composizioni musicali.
Percorsi...2005
La parola "Panassurdismo", coniata da Massimo Gerardo Carrese, appare la prima volta in Internet il 18 ottobre 2005 in un suo scritto intitolato "Il problema della fibra ottica stagionale" (in M. G. Carrese, Articoli Panassurdi di Ngurzu, 2005-2007) pubblicato al tempo in vari forum di discussione. Sulla carta stampata compare il 30 giugno 2006 "Corriere della Sera - Corriere del Mezzogiorno" - articolo di Franco Tontoli "Quel giocoliere della parola capace di tradurre la fantasia".
La
sua prima
opera 'panassurda' è Intervista
immaginaria a Theopolf Triva
(2005) pubblicato in appendice al
libro Fantasia della Parola e
dell'Immagine, Ngurzu Edizioni,
Caiazzo 2006. Altri
suoi interventi, tra cui giochi
fantasiologici, figurano in diverse pubblicazioni.
2006
La prima divulgazione del Panassurdismo avviene con Fancy on Hair - cicli di conferenze virtuali sul Panassurdismo (aprile-maggio 2006) e nello stesso periodo molti utenti inviano all'autore articoli panassurdi da pubblicare sul primo sito www.geocities.com/ngurzu.
2007
Nel
2007 Artigongola istituisce il Premio
Nazionale delle Molecole Panassurde, basato su un gioco fantasiologico ideato dall'autore.
Nello stesso anno, oltre ad incontri pubblici e corsi in scuole di ogni ordine e grado, organizza spettacoli panassurdi: Sulla Brevità e dell'Assurdo (aprile 2007) e La Gibigiana: letture a mente di atti panassurdi (dicembre 2007) entrambe rappresentate dall'autore nel Teatro Jovinelli di Caiazzo (Ce).
2008
Il 3 novembre 2008, in occasione del terzo anniversario dalla nascita del Panassurdismo, Carrese presenta in diretta radiofonica sul sito www.fantasiologo.com la sua lettura a mente intitolata "Quindi" dedicata alla semantica panassurda delle parole "porta" e "finestra".
Discute di temi panassurdi negli incontri "Conversazioni sulla Fantasia 2008/2009"
Altre opere panassurde di Massimo Gerardo Carrese:
Unique, sonata prima per pianoforte a coda, Ngurzu edizioni, Caiazzo 2006 (cd musicale);
Nuance: gioco di composizione musicale basato sull'alfabeto e su metodologie alfanumeriche;
Fìlia e il Clown: testo teatrale;
La scomp-composizione: formulario alfanumerico per 'rileggere' un testo;
Panaforismi: massime nonsenso
Storie Panminime;
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